A distanza di 4 giorni dal nostro arrivo posso confermare che il Vietnam é la terra dei motorini. Altro che l'Italia, stimo che ci sia almeno un motorino a persona! In fondo li capisco, il traffico qui é così pazzo che le due ruote sono l'unico mezzo per spostarsi velocemente, sebbene gran parte del caos é proprio creato dai motorini... Unito alla concezione stessa della guida qui: il pedone non ha mai la precedenza. Se sei su un mezzo la precedenza te la guadagni un po' buttandoti un po' strombazzando all'impazzata.. Chi si ferma é perduto. Il pedone deve aspettare e scansarsi da qualsiasi mezzo, anche in presenza di strisce pedonali.. Le avranno copiate senza sapere a cosa servono (tutto ciò mi ricorda ancora una volta la Cina)
Un'altra cosa che posso confermare é che il vietnamita é una lingua difficile, con parole tutte identiche, differenziate solo dal tipo di accento.. Come il cinese. Forse é leggermente meglio per noi perché usano l'alfabeto tradizionale e non gli ideogrammi, quindi in qualche modo si riesce a leggere e scrivere un minimo.. Di certo non a parlare!
Un'altra cosa che abbiamo imparato é che i vietnamiti sono un popolo sorridente e molto docile. Hanno un gran senso dell'accoglienza e del rispetto ed é difficile trovare qualcuno di poco piacevole. Peccato comunque che l'inglese sia poco diffuso e quindi ci sono delle fortissime barriere linguistiche che non ci hanno permesso finora di interagire al meglio. L'unica parola che ormai abbiamo assodato é cam on che vuol dire grazie.
Un'altra cosa assodata é che sul Mekong hanno bisogno di ponti!!!
Praticamente le auto per andare da una sponda all'altra utilizzano dei battelli, una specie di chiatte, che continuamente traversano auto e motorini dall'altro lato. Ecco che ti spieghi come é possibile che per fare 90km ci vogliano 4 ore..
Oggi, dopo una buona colazione e una passeggiata in bicicletta al mercato del paese con Mr Vinh, siamo partiti alla volta di Chau Doc, città di confine con la Cambogia, dove ci dirigeremo domani. Dopo 5 ore di viaggio su strade piene di motorini, siamo arrivati, una cena veloce in un ristorantino locale consigliato dalla lonely (buono) e una biretta prima di rientrare.. Domani ci aspetta un lungo viaggio in barca, risalendo il Mekong fino a Phnom-Penh, capitale della Cambogia.
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