I Momoviaggi

domenica 17 agosto 2014

Momovietnam - Ha Noi, la capitale

Ha Noi,  l'abbiamo sentita decantare in lungo e largo,  c'è chi la definisce l'ultima vera città d'Asia..  Abbracciata alle sponde del secondo fiume più lungo del Vietnam, il Red River, e piena di laghi e laghetti dal centro alla periferia.

Date le premesse, immagginavamo tranquille stradine dove la vita scorre ancora come una volta e abitazioni tradizionali...  Ma ahimè Hanoi non é nulla di tutto questo!

La Hanoi di oggi é una capitale estesa, moderna (ma non troppo), vivida e soprattutto chiassosa..  Probabilmente é la città più caotica del Vietnam, in base alla nostra esperienza.  Il trambusto dei motorini é imbarazzante...  Provate ad immaginare 2milioni di motorini che vanno in ogni direzione, senza regole e freni e soprattutto senza mai smettere di suonare quel fastidiosissimo clacson per farsi strada...

Ma veniamo a noi,  siamo arrivati ad Hanoi in tarda serata, ospiti del proprietario della nostra Agenzia, Mr. Lam, che ha appunto tante camere a casa sua,  in pieno stile homestay.
La casa é leggermente fuori dal centro,  infrattata tra alcuni vicoletti caratteristici e molto vicini al mausoleo di Ho Chi Minh, unica vera attrazione di Hanoi.

La mattina dopo,  dopo aver fatto colazione con la famiglia di Lam (la gentilissima moglie e le tre splendide bimbe), ci rechiamo al museo dell'etnografia, un bel modo per conoscere meglio tutte le differenze tra le etnie dellindocina e dello stesso Vietnam.  Prendiamo un taxi per andare a visitare il quartiere vecchio della città, sperando di trovare almeno li quel fascino di altri tempi tanto decantato.
Il quartiere vecchio in realtà non é altro che un agglomerato di vicoli e vicoletti pieni di negozi di ogni genere,  non essenzialmente turistici; si spazia dalla strada della seta a quella dei fabbri, ai corniciai, ai costruttori di specchi...  Tutti i pochi marciapiedi sono ripieni di motorini, gente che lavora e altri ostacoli di varia natura...  Al pedone é lasciata la strada, da condividere con auto e motorini impazziti. E in tutto ciò, non c'è davvero nulla di caratteristico..  Forse solo le tante signore vecchie con il tipico cappello vietnamita e le pesanti ceste ripiene di ogni cosa..
Dopo un giro di un'oretta in ogni vicolo,  non riusciamo più a sostenere il rumore dei clacson e il delirio.. Ci rifugiamo in un ristorante locale dalle ottime recensioni, mangiando una cucina squisita,  molto più vicina alla cinese a cui siamo abituati...  La cucina del Vietnam del nord non delude!
Dopo aver passato un po' di tempo nei negozi di seta, andiamo al teatro delle marionette sull'acqua, uno spettacolo tipico di questa regione,  che si rivela molto affascinante.
Torniamo a casa per la cena con la famiglia di Lam, dove mangiamo dell'ottimo pesce caramellato, pollo con radici di loto, tofu fritto e chi più ne ha più ne metta...

La mattina seguente andiamo al Mausoleo di Ho Chi Minh, che dista un paio di km dalla casa di Lam. Visitiamo prima il museo,  pensando erroneamente che il Mausoleo fosse collegato..  Ci sono tante scolaresche e tanti visitatori locali, veterani di guerre e vecchie signore che si riconoscono nelle foto. Ho Chi Minh per i Vientmaniti non é solo il generale che li ha liberati dai francesi e ha iniziato la guerra per la riconquista del sud,  ma é venerato come una divinità.
Il museo é gradevole e carino (considerando che si accede con 20mila Dong..  1$). 
Dopo il museo,  ci spostiamo al Mausoleo di fronte,  dove scopriamo di dover fare nuovamente la fila, con dei controlli di sicurezza allucinanti..  Si lasciano gli zaini in un posto,  le macchine fotografiche in un altro, non si può entrare con le spalle scoperte o gonne troppo corte..  Ci si mette in fila indiana accompagnati da guardie in divisa bianca e si sta in religioso silenzio per tutto il tempo..  Tanto rigore non l'ho visto neanche in chiesa o nei templi buddisti...  Si entra in questa stanza quadrata dove é riposta la salma imbalsamata di Ho Chi Minh, sorvegliata giorno e notte.  La lunga fila scorre attorno alla salma,  senza fermarsi e in pochi secondi siamo già fuori...  Per fortuna non si paga l'ingresso!
Dopo questa particolare esperienza, ci dirigiamo al Museo della letteratura, la prima università del Vietnam già ai tempi del re.  La struttura é davvero incantevole e all'interno tra vari altari buddisti o di famosi generali,  troviamo anche un'enorme statua di Ho Chi Minh, venerata con frutta, incenso e preghiere... 
A parte una bella passeggiata notturna nel vecchio quartiere,  più tranquillo dopo il tramonto per l'assenza dei motorini urlanti, la nostra esperienza di Hanoi finisce qui. 
Ad Hanoi diamo un voto di sufficienza..  Forse dovuto alle grosse aspettative, forse alla mia esperienza con altre città asiatiche,  nettamente più belle..

Inizia ora il viaggio in montagna verso le risaie della valle di Sapa.

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