I Momoviaggi

sabato 23 agosto 2014

Momovietnam - la baia delle meraviglie

Dopo il bellissimo tour tra le verdi risaie di Sapa ci voleva davvero un po' di relax!
La baia di Ha Long dista circa 4ore di macchina dalla capitale ed é considerato uno dei posti più belli al mondo..  Non solo patrimonio dell'UNESCO ma anche una delle 7 meraviglie naturali del mondo! Ciò che rende Ha Long Bay un posto così incantevole é la miriade di isolotti e faraglioni e scogli che si protraggono per chilometri nel mare lungo tutta la baia..  é come se un meteorite fosse esploso li spargendo mille detriti nella baia... 
Gli isolotti sono tutti cosparsi di fitta vegetazione e abitati solo da ragni colorati, serpenti e chissà quali altri insetti.

Il modo migliore per godersi questo spettacolo é fare una crociera nella baia. Ci sono tantissime compagnie che offrono una, due o tre notti nella baia, con un ricco programma di attività e relax. 
Ovviamente la cosa é molto turistica e i prezzi non sono proprio economici,  anche se essendoci tantissima concorrenza pare si riesca a ottenere un buon rapporto qualità/prezzo. Tutto questo lo dico per sentito dire da altri turisti, la nostra crociera era già prenotata dalla nostra super agenzia: la V-Spirit Cruise!
Ovviamente non ho provato nessun'altra e credo che bene o male siano quasi tutte simili, ma devo dire che questa è stata davvero bella!
Alle 8:15 di mattina siamo partiti in pulmino: 4 ore di strada, con una pausa obbligata di 30 minuti in una cattedrale del deserto dove vendevano di tutto in una sontuosità tale che nemmeno nei negozi pregiati europei ho mai visto..  ovviamente anche i prezzi erano super gonfiati,  direi triplicati,  ma fanno bene, finché ci sono turisti disposti a pagare e comprare l'impossibile (e vi assicuro che ce ne sono!!!!).
Il tragitto é fatto con una guida in inglese, la nostra era un ragazzo davvero bravo e molto simpatico.. forse la migliore guida con il migliore inglese della vacanza.
Arrivati alla baia, una piccola barchetta ci ha accompagnato alla nostra barca, delle dimensioni di uno yatch da 12/14 stanze circa. Tutto molto curato e carino. 
I pasti a bordo erano molto abbondanti (e per dirlo io credetemi lo erano davvero).  Dopo pranzo ci hanno portato a vedere una famosa grotta presente su un isolotto, ricca di stalattiti e corrosioni che creano forme bellissime. Siamo ritornati alla barca, indossato il costume e via per andare a prendere le canoe..  Dalle 5 alle 6 circa abbiamo remato in un posto bellissimo con delle piccole grotte..
La particolarità della baia di Ha Long é che il mare é sempre una tavola,  dato che la miriade di isolotti ferma le correnti. Questo purtroppo comporta anche che tutta la spazzatura (creata da turisti ma anche da alcuni abitanti locali che vivono su case galleggianti) resti ferma nel mare, dando spesso un senso di inquinamento che la baia non merita. Il governo pare stia cercando di trovare sistemi alternativi di pulizia in quanto le barche-spazzino non sono in grado di pulire a sufficienza.
Dopo una bella ora di kayak in questo paesaggio surreale, rientriamo in barca per vedere un tramonto eccezionale,  con un aperitivo di frutta fresca.  Alle 7 si cena: gamberoni alla vodka, seppie in pastella, involtini primavera, pesce caramellato, pollo alla citronella, riso in quantità industriale, manzo con cipolle e frutta... da morire.  La serata continua con un po' di musica, le stelle e le luci delle barche tutte attorno (almeno 30 ne ho contate).
Per noi che abbiamo preso la crociera da 2 notti, il giorno seguente prevedeva un programma di tutto relax!
Una piccola barca ci ha portati in un'altra baia limitrofe ad un'ora di distanza. Abbiamo dormito sdraiati sui comodi lettini posti sul pontile alto della barca fino a destinazione, dove ci aspettava una bella ora di canoa e nuoto in un posto tranquillo.. peccato che il tempo non é stato clemente.. Abbiamo beccato un forte acquazzone che ci ha costretto a tornare sulla barca, causa vento forte. Fortunatamente non é durato più di 15 minuti e dopo ci siamo tuffati in mare! 

L'acqua qui é strana, assume il colore verde della vegetazione degli isolotti, ma é assolutamente impossibile vedere il fondo..  A stento ti si vedono i piedi.  La cosa meravigliosa é che é un brodo!  La guida sostiene che sia alta in media 6-7 metri e piena di pesci..  Ci crediamo anche se non li vediamo!

Dopo un pranzo abbondante,  isolati sulla nostra piccola barchetta, torniamo verso lo yacht,  con una sosta alla famosa fattoria delle perle...  In pratica un posto dove allevano ostriche da perla. 
Purtroppo l'esperienza ci ha scottato abbastanza.  Io non sono un animalista come sapete, però ho avuto tanta pena per queste ostriche.
Per me tutto sarebbe accettabile se loro allevassero le ostriche e poi le aprissero (uccidendole)  per prenderne le eventuali perle (non tutte le ostriche creano perle..  é normale altrimenti non sarebbero pregiate).. Invece loro cosa fanno, allevano le ostriche, poi le prendono e gli applicano un metodo giapponese che permette di accrescere la probabilità di avere la perla al 30%.. Le schiudono e gli trapiantano all'interno delle gonadi un pezzettino di organo preso da un'altra ostica morta (mi é oscuro il perché, dato il loro inglese incomprensibile), inoltre gli inseriscono dentro anche un pezzetto di guscio esterno di una perla.
A questo punto si rimette tutto a posto e si aspetta il tempo necessario a perlificare (varia da 1 a 3 anni in base alla specie). Trascorso il tempo si raccolgono le perle.. Il 30% delle ostriche impiantate restituisce una perla (di cui il 10% da una perla perfetta).. Tutte le altre muoiono nell'ncapacita di accogliere il tessuto trapiantato al loro interno.
Insomma sintetizzando,  ciò che mi ha sconvolto é che questo non é un allevamento di ostriche,  questa é una Fabbrica con la F maiuscola.
La botta finale é arrivata quando ci hanno detto che in tutto il mondo le perle sono prodotte così!! Tutte le perle da gioielleria provengono da un "allevamento"  (leggi fabbrica).  Le perle naturali non solo sono rarissime ma non sono mai grosse, luccicanti e perfette!

Quindi ai miei amici vegani dico, se non lo sapevate sapetelo! A tutti gli altri e a me stesso dico: basta perle.. non ha senso..

Dopo tutto ovviamente é arrivato il negozio con dei prezzi più che occidentali (dai 60 euro per due orecchini di perle minuscoli con attacco in argento ai 1000 per una perla nera gigante a +infinito per una collana)..  E all'ingresso del negozio una bella scritta che recitava "se non comprate ve ne pentirete, queste perle sono uniche al mondo".  Ma se sono praticamente fabbricate?? E se tutti le fanno uguali?...  Resto senza parole!

Dopo questa interessante esperienza torniamo sulla nostra barca per la cena e il tramonto.  Il giorno seguente andiamo sul l'unico lembo di spiaggia presente su un isolotto per un po' di relax, prima di tornare sulla terra ferma.

Assolutamente un'esperienza valida, che rifarei!

Mentre andiamo all'eroporto per Hue mi porto dietro due cose:

1) vi prego ripulite quelle acque magnifiche dalle bottiglie di plastica e tutto il resto...  Usando delle reti magari che ogni nave si porta dietro?? Non lo so

2) Meglio le biglie che le perle :)

martedì 19 agosto 2014

Momovietnam - I tesori del Mu Cang Chai

Abbiamo lasciato la chiassosa Hanoi dopo l'ultima colazione con la famiglia di Lam, pronti a partire per la Valle del Mu Cang Chai, ricca di Verdi risaie e paesaggi montuosi, tipici del nord del Vietnam.
La destinazione finale di questo piccolo tour nel nord sarà Sapa, cittadina in pieno stile coloniale, nascosta tra le montagne non lontano dal confine con la Cina. Ma oggi impiegheremo circa 6 ore di macchina per arrivare a Tu Le, piccolo villaggio nella valle di Mu Cang Chai.
Tu Le dista circa 200km da Hanoi,  ma le strade spesso hanno buche enormi o non sono asfaltate e quindi la velocità media é di 50km/h, inoltre ci sono così tanti scorci e panorami mozzafiato che durante il percorso ci si ferma almeno una decina di volte,  se non più.
Ad accompagnarci in questa bella avventura ci sono la nostra guida Cui, un ragazzo di 36 anni molto bravo, e il nostro spericolatissimo (col senno di poi.. ) autista,  davvero simpatico.
Siamo gli unici turisti o quasi a fare questo giro in auto (e questa cosa ci piace tantissimo), tutti gli altri solitamente prendono il treno per andare a Sapa e poi si muovono nelle valli circostanti, perché Sapa é una meta ormai affermata con validi standard qualitativi per alberghi e ristoranti.
Ma vi assicuro che basta un pochino di spirito di adattamento e l'esperienza si rivelerà immemorabile.
Con un sole a palla, abbiamo percorso circa 150km con oltre 15 fermate fotografiche mozzafiato.  Ci siamo quindi fermati per pranzo, che in questo caso era incluso nel nostro tour...  Il che non vuol dire che c'era un ristorante già prenotato per noi, stile cattedrale nel deserto,  ma che la nostra cara guida ha deciso di fermarsi in un posticino dove aveva mangiato in passato dove il cibo era fresco.
Probabilmente molti di voi non avrebbero mangiato in quel posto, vista la cucina e visti i bagni, ma vi assicuro che il cibo era delizioso! Uscendo abbiamo visto che nel frigo c'erano dei piatti ben conservati di vermetti bianchi..  Cui ci ha poi spiegato che sono larve di api..  Una delizia tanto cara ai Vietnamiti,  quanto i famosi bachi da seta fritti...
Da come li decantava devono essere davvero buoni, forse un giorno li proveremo.  Per ora,  davvero sazi, ci rimettiamo in moto verso Tu Le.
Alle 4 del pomeriggio arriviamo in questo minuscolo villaggio con 4 casupole di legno. La visione di un bianco senza occhi a mandorla qui non é così comune e tutti ci osservavano divertiti.  La cosa più bella é che nessuno cercava di vederti nulla o a prezzi gonfiati..  Il posto perfetto per fare un po di shopping.  Cui ci ha portato a fare un bel giro al di là del fiume,  tra i campi di riso..  Abbiamo incontrato alcune donne della tribù Thai (nel nord del Vietnam ci sono varie tribù locali che coabitano,  ma ciascuno ha il suo dialetto, costumi e modi) che vivono nei dintorni su palafitte di legno. 
Dopo questa rilassante passeggiata al tramonto,  Cui ci ha detto che nel villaggio é presente una sorgente termale dove vanno tutti a fare il bagno e lui sarebbe andato, ci ha quindi invitati ad andare con lui...  E perché no!
La popolazione locale ha costruito una specie di piscinetta attorno alla sorgente, che sgorga proprio accanto al fiume e altrimenti andrebbe persa. 
Ci sono delle donne di tribù che fanno il bagno completamente nude..  Alcuni altri in costume.  Cui ci spiega che di solito le tribù locali usano la sorgente per lavarsi con l'acqua calda e solitamente sono tutti nudi senza grossi tabù.  Noi non abbiamo fatto il bagno ma abbiamo ammirato un bellissimo tramonto sul fiume..
Abbiamo poi cenato nel nostro albergo,  forse l'unico della valle, che, date le foto porno presenti nel bagno, potrebbe essere utilizzato più per altri scopi che per turismo...
Ad ogni modo é confortevole e pure sufficientemente pulito.
Per non parlare della cena, che é stata una delle più squisite di tutta la vacanza. 
Bocconcini di maiale arrosto,  carne essiccata di maiale con noccioline e sticky rice, una specie di broccoletti saltati,  frittata con carne di maiale e altro ancora..  Davvero squisito!
La cosa più bella é che in tutto questo tour la nostra guida e il nostro autista hanno sempre mangiato con noi.  Abbiamo condiviso lo stesso cibo e tavolo.  Vi assicuro che non è scontato, tutte le guide, non solo in Vietnam, di solito siedono in altri tavoli e mangiano cose più semplici, mentre i banchetti sono riservati ai turisti paganti.  Ma come voi dicevo questo era un tour speciale,  nulla di turistico,  nulla di preparato... Meraviglioso!
All'indomani ripartiamo alle 8 di mattina verso Sapa... Altri 150km e tante fermate intermedie, tra cui una alla famosa La Pat (non so come si scrive), una vista delle risaie fenomenale. Anche stavolta a pranzo ci fermiamo in un posto veramente locale, forse ancora di più del giorno precedente.  La nostra guida chiede cosa ci sia di fresco e ci ordina dei bei piattoni di noodles e manzo.. Niente male. 
Riprendiamo la guida e siamo a Sapa nel primo pomeriggio...  Sembra di essere in una cittadina austriaca, con il laghetto,  la chiesetta e tutte le casette con il tetto spiovente.  Siamo a 1650mt, la temperatura è scesa abbastanza..  Ci saranno 19-20 gradi,  ma per loro é freddo!
Purtroppo qui é pieno di turisti e di Hmong (un tribù locale che vive tra le montagne ed é conosciuta nella storia per essere abile nel coltivare e commerciare oppio) che conoscono l'inglese meglio del vietnamita e provano a venderti di tutto.
Stanchi dal viaggio e un po' raffreddati dal ciclo caldo-sudo-freddo, andiamo a mangiare una buona hot  Pot tipica della zona.  In pratica una zuppa calda e speziata cotta in un fornellino direttamente a tavola.
Un po' di foto notturne e una bella dormita.

Oggi é il nostro ultimo giorno a Sapa.
Purtroppo ci svegliamo con la pioggia incessante e la nebbia..  La nostra passeggiata nei villaggi della valle sarà più faticosa del previsto.
Mentre andiamo al villaggio di Lao Chai, incontriamo due donne Hmong che ci accompagneranno per tutto il tempo (circa 3 ore di passeggiata),  aiutandoci anche in alcuni punti scivolosi del tragitto, fino a raggiungere il loro villaggio, dove ci salutano chiedendoci ovviamente di comprare qualcosa da loro..  La contrattazione é feroce,  ma alla fine concludiamo bene, due borsette cucite a mano da loro per 6$.
Nel pomeriggio, approfittando dell'assenza di pioggia, andiamo a vedere un secondo villaggio, questa volta della tribù degli Dzao Rossi (che tipicamente pertanto un copricapo rosso).  Vivono vicino ai fiumi e stanno molto meglio degli Hmong.  Sono anche molto più aperti e piacevoli. Dopo una bella passeggiata é tempo di salutare la valle di Sapa e andare a prendere il treno notturno per Hanoi..  Si parte alle 19, arriveremo alle 4:40 di mattina.

domenica 17 agosto 2014

Momovietnam - Ha Noi, la capitale

Ha Noi,  l'abbiamo sentita decantare in lungo e largo,  c'è chi la definisce l'ultima vera città d'Asia..  Abbracciata alle sponde del secondo fiume più lungo del Vietnam, il Red River, e piena di laghi e laghetti dal centro alla periferia.

Date le premesse, immagginavamo tranquille stradine dove la vita scorre ancora come una volta e abitazioni tradizionali...  Ma ahimè Hanoi non é nulla di tutto questo!

La Hanoi di oggi é una capitale estesa, moderna (ma non troppo), vivida e soprattutto chiassosa..  Probabilmente é la città più caotica del Vietnam, in base alla nostra esperienza.  Il trambusto dei motorini é imbarazzante...  Provate ad immaginare 2milioni di motorini che vanno in ogni direzione, senza regole e freni e soprattutto senza mai smettere di suonare quel fastidiosissimo clacson per farsi strada...

Ma veniamo a noi,  siamo arrivati ad Hanoi in tarda serata, ospiti del proprietario della nostra Agenzia, Mr. Lam, che ha appunto tante camere a casa sua,  in pieno stile homestay.
La casa é leggermente fuori dal centro,  infrattata tra alcuni vicoletti caratteristici e molto vicini al mausoleo di Ho Chi Minh, unica vera attrazione di Hanoi.

La mattina dopo,  dopo aver fatto colazione con la famiglia di Lam (la gentilissima moglie e le tre splendide bimbe), ci rechiamo al museo dell'etnografia, un bel modo per conoscere meglio tutte le differenze tra le etnie dellindocina e dello stesso Vietnam.  Prendiamo un taxi per andare a visitare il quartiere vecchio della città, sperando di trovare almeno li quel fascino di altri tempi tanto decantato.
Il quartiere vecchio in realtà non é altro che un agglomerato di vicoli e vicoletti pieni di negozi di ogni genere,  non essenzialmente turistici; si spazia dalla strada della seta a quella dei fabbri, ai corniciai, ai costruttori di specchi...  Tutti i pochi marciapiedi sono ripieni di motorini, gente che lavora e altri ostacoli di varia natura...  Al pedone é lasciata la strada, da condividere con auto e motorini impazziti. E in tutto ciò, non c'è davvero nulla di caratteristico..  Forse solo le tante signore vecchie con il tipico cappello vietnamita e le pesanti ceste ripiene di ogni cosa..
Dopo un giro di un'oretta in ogni vicolo,  non riusciamo più a sostenere il rumore dei clacson e il delirio.. Ci rifugiamo in un ristorante locale dalle ottime recensioni, mangiando una cucina squisita,  molto più vicina alla cinese a cui siamo abituati...  La cucina del Vietnam del nord non delude!
Dopo aver passato un po' di tempo nei negozi di seta, andiamo al teatro delle marionette sull'acqua, uno spettacolo tipico di questa regione,  che si rivela molto affascinante.
Torniamo a casa per la cena con la famiglia di Lam, dove mangiamo dell'ottimo pesce caramellato, pollo con radici di loto, tofu fritto e chi più ne ha più ne metta...

La mattina seguente andiamo al Mausoleo di Ho Chi Minh, che dista un paio di km dalla casa di Lam. Visitiamo prima il museo,  pensando erroneamente che il Mausoleo fosse collegato..  Ci sono tante scolaresche e tanti visitatori locali, veterani di guerre e vecchie signore che si riconoscono nelle foto. Ho Chi Minh per i Vientmaniti non é solo il generale che li ha liberati dai francesi e ha iniziato la guerra per la riconquista del sud,  ma é venerato come una divinità.
Il museo é gradevole e carino (considerando che si accede con 20mila Dong..  1$). 
Dopo il museo,  ci spostiamo al Mausoleo di fronte,  dove scopriamo di dover fare nuovamente la fila, con dei controlli di sicurezza allucinanti..  Si lasciano gli zaini in un posto,  le macchine fotografiche in un altro, non si può entrare con le spalle scoperte o gonne troppo corte..  Ci si mette in fila indiana accompagnati da guardie in divisa bianca e si sta in religioso silenzio per tutto il tempo..  Tanto rigore non l'ho visto neanche in chiesa o nei templi buddisti...  Si entra in questa stanza quadrata dove é riposta la salma imbalsamata di Ho Chi Minh, sorvegliata giorno e notte.  La lunga fila scorre attorno alla salma,  senza fermarsi e in pochi secondi siamo già fuori...  Per fortuna non si paga l'ingresso!
Dopo questa particolare esperienza, ci dirigiamo al Museo della letteratura, la prima università del Vietnam già ai tempi del re.  La struttura é davvero incantevole e all'interno tra vari altari buddisti o di famosi generali,  troviamo anche un'enorme statua di Ho Chi Minh, venerata con frutta, incenso e preghiere... 
A parte una bella passeggiata notturna nel vecchio quartiere,  più tranquillo dopo il tramonto per l'assenza dei motorini urlanti, la nostra esperienza di Hanoi finisce qui. 
Ad Hanoi diamo un voto di sufficienza..  Forse dovuto alle grosse aspettative, forse alla mia esperienza con altre città asiatiche,  nettamente più belle..

Inizia ora il viaggio in montagna verso le risaie della valle di Sapa.

venerdì 15 agosto 2014

Momovietnam - Laos: acqua sopra e sotto

Questa mattina si parte per il giro sugli elefanti,  presso il famoso Elephant Sanctuary,  un posto dove gli elefanti Lao vengono custoditi e preservati.
Ovviamente il posto é molto turistico e si può fare veramente di tutto,  dal lavaggio degli elefanti alla cavalcata libera al giro accompagnato.
Col poco tempo a disposizione, abbiamo fatto il giro accompagnati.  Dopo una lunga attesa passata in compagnia di un elefantino di 2anni, finalmente arriva il nostro turno...  Montiamo su due pachidermi di 42 anni,  sembra di stare su dei giganti..  É una sensazione stranissima.  Purtroppo il Laos ci ha riservato tanta pioggia e proprio mentre siamo sugli elefanti é arrivato un super acquazzone che ci ha inzuppato per bene..  Ma comunque l'esperienza é stata meravigliosa!
Lasciamo i nostri grandi amici e dopo un pranzo abbondante a base di zuppa e maiale,  ci dirigiamo alle cascate di Kuang Si, che in questo periodo sono in piena e sprigionano il massimo della potenza. 
Le cascate sono famose per una serie di terrazzamenti a valle che creano delle piscine naturali bellissime..  Infatti é annoverato tra le "spiagge"  assolutamente da vedere una volta nella vita.

La nostra esperienza é stata ben lontana da quella paradisiaca che immagginavamo...  La pioggerella si é trasformata in un acquazzone che ci ha inzuppati totalmente..  A quel punto,  acqua sopra e acqua sotto, abbiamo fatto il bagno..  Giusto qualche minuto prima di tornare in albergo fradici per una doccia rinfrescante.
Il Laos lo lasciamo così,  con la pioggia incessante tipica di questo periodo..  Ma é stata un'esperienza troppo breve, assolutamente da riprendere e ampliare.

Ma ora é tempo di tornare in Vietnam,  la capitale Hanoi ci aspetta

mercoledì 13 agosto 2014

Momovietnam - Laos, la tranquillità di Luang Prabang

Eccoci arrivati nell'antica capitale del Laos, la città patrimonio dell'UNESCO di Luang Prabang.
Racchiusa tra le montagne, a 300mt di altitudine,  LP (come abbreviano in molti) é rimasta una perla quasi intoccata dalle guerre e vicissitudini del tempo. Addirittura i francesi durante la colonizzazione di fine '800 lasciarono governare l'imperatore locale poiché il Laos era un paese pacifico e docile.
LP non ha particolari attrazioni,  ma é incantevole nel complesso, sembra una cittadina di montagna, con tanti templi buddisti e soprattutto monaci che affollano le vie all'alba per elemosinare il cibo della giornata.
Uno spettacolo che non si può perdere e quindi nonostante la pioggerella mattutina ci siamo alzati alle 5 per andare a vedere le tuniche arancioni prendere lo "steaky rice" (riso appiccicoso), offerto dai passanti.
Dopo un'oretta extra di sonno in albergo abbiamo fatto un'escursione sul Mekong,  fiume che ci accompagna dal Vietnam, dove sfocia.  Due ore di navigazione per raggiungere un villaggio locale, dove producono il liquore di riso e la famosa grotta di Pak Ou, che contiene oltre 1000 statue di Buddha di tutte le dimensioni.
Siamo rientrati a LP, visitando alcuni villaggi locali che producono e trattano la seta..  Veramente superbi! Nel pomeriggio abbiamo visitato i principali templi della città e alcuni artigiani locali.. 

La giornata si conclude con un'ottima cena al Tamarind Restaurant tra le casette coloniali e il Mekong river.
Ci prepariamo a domani, sperando che non piova,  per una cavalcata sugli elefanti del Laos

martedì 12 agosto 2014

Momovietnam - Cambogia, lo splendore di Angkor

Siem Reap é una città minuscola (almeno il centro), una città fantasma che vive di turismo e nient'altro. Non riesco ad immaginarmi cosa possa essere questo posto se non ci fossero i templi di Angkor nelle vicinanze...  Tutto ruota intorno.
Ovviamente essendo il turismo l'unica fonte di sostentamento i prezzi risultano essere molto più alti delle altre città e del Vietnam,  ma comunque accettabili (10$ a persona per un pasto).

A parte la movida notturna,  durante il giorno Siem Reap é completamente vuota..  Tutti sono a Angkor, la splendida città dell'antica civiltà Khmer,  costituita dalla città imperiale e dalla città dei Templi (Angkor Wat),  patrimonio dell'UNESCO.

Il complesso é enorme e per una visita adeguata sono necessari quanto meno 2 giorni.. Ed é quello che abbiamo fatto, con la nostra super guida Vin, un ragazzo cambogiano molto paziente e con un buon inglese.  Abbiamo iniziato con la visita di Angkor Thom,  la città dell'imperatore che al suo interno contiene vari templi e struttire di cui non citerò i nomi,  poiché impossibi da scrivere e da ricordare.  Ogni costruzione é diversa dalle altre,  sebbene lo stile le accomuni tutte, poiché costruire in epoche differenti, da diversi sovrani o con scopi differenti..
Bel pomeriggio ci siamo spostati fuori dal complesso,  nel famoso tempio di Bentei Serai, il tempio delle donne, l'unico costruito in arenaria rosa,  con una quantità di dettagli e incisioni incredibile..  Probabilmente é quello che si é mantenuto meglio insieme ad Angkor Wat.
Il giorno seguente abbiamo visto il famoso tempio di Ta Phrom (dove é stato girato il film di Tomb Raider), che é molto particolare,  poiché non é stato preservato da nessun archeologo nel tempo (tutti gli altri sono stati scoperti e preservato dai Francesi durante la dominazione e alcuni dai cinesi), ciò ha fatto sì che la natura riprendesse il sopravvento,  creando però delle meraviglie uniche...  alberi che sono cresciuti sulla pietra e hanno affondato le loro radici nella pietra inglobando pezzi interi del tempio!

Nel pomeriggio,  dopo aver visto tanti templi minori, siamo andati ad Angkor Wat, simbolo della Cambogia (é anche sulla bandiera).  Una costruzione meravigliosa ed immensa,  dedicata a diverse divinità sia induiste che buddiste,  nella piena tolleranza religiosa. 

Sarebbe impossibile e noioso descrivere ogni dettaglio (su internet e in libri dedicati troverete di tutto), ma la cosa pazzesca che voglio far notare é il livello di dettaglio di questa immensa città..  Ogni parete, ogni singolo pezzo di pietra riporta bassorilievi e incisioni di un dettaglio e di una capacità decorativa pazzesca..  Inoltre ogni disegno nell'epoca induista era dipinto di colore oro,  rendendo il tutto luccicante con la luce del sole.  I buddisti hanno poi successivamente fatto ridipingere tutto di rosso,  colore più appropriato al buddismo..  Oggi non c'è più colore, Se non qualche residuo qua e là,  ma di certo tutto resta maestoso e merita assolutamente una visita.

Spero solo che con i fondi dell'UNESCO e gli introiti incessanti dei turisti si riesca a preservare tutto per gli anni a venire, curando le numerevoli ferite subite dura te la guerra civile...

lunedì 11 agosto 2014

Momovietnam - Cambogia: da Phnom-Penh a Siem Reap

Sveglia presto per partire per Siem Reap,  la cittadina vicino al magnifico complesso archeologico di Angkor Wat. 
Dopo circa 3 ore di strada su improponibili sterrati,  il nostro autista si ferma al famoso mercato degli insetti,  dove assaltati da bambini pronti a venderci qualsiasi cosa,  ci aggiriamo tra vassoi colmi di tarantole fritte croccanti,  larve e grilli fritti... 
I bambini intanto giocavano con simpatiche tarantole (develenizzate) che usano come animaletti di compagnia. 
Diciamo che non é un'esperienza facile, tra la calca dei bambini, la presenza di tarantole sulle loro mani e i venditori di insetti che cercano di venderti qualcosa.  
Ma alla fine siamo venuti qui anche per questo no?  E quindi un bel respiro e tanto coraggio. 
I bambini parlano benissimo l'inglese e ci aiutano ad avvicinarci all'esperienza mostrandoci i vari insetti, mangiandone alcuni davanti a noi.  Alla fine compriamo 3 tarantole fritte per 1$...  Nonostante l'insistenza dei ragazzini nel dirmi che i grilli sono deliziosi ho desistito. 
Abbiamo passato qualche minuto con i bimbi, facendoci raccontare della scuola e di quello che fanno e poi siamo partiti con la nostra bustina di Ragni fritti e tanta ricerca di coraggio per mangiarli. 

Alla prima sosta benzina,  abbiamo approfittato della tranquillità per tirarli fuori ed assaggiarli..  Un, due, tre... Sanno di fritto..  Ancora un morso..  Sono come le patatine speziate, poca carne tanto sapore di fritto, e il corpo? Quello sarà carnoso..  No mezzo vuoto..  Alla fine se me l'avessero dato al buio non avrei mai pensato fosse un ragno. Quanto siamo prevenuti nel nostro modo di mangiare e giudicare... 

venerdì 8 agosto 2014

Momovietnam - Da Chau Doc a Phnom-Penh

Chau Doc é una cittadina carina, anche se a prima vista non si direbbe..  Ci sono un sacco di lavori in corso e sembra un cantiere continuo.  Diciamo che la differenza con HCMC é palese.  Siamo arrivati in albergo verso le 6, il tempo di cambiarsi e siamo andati a mangiare in un ristorante sul lungo fiume bello spartano e locale (stranamente presente anche sulla Lonely),  famoso per il pesce in agrodolce e le hot pot (pentole calde portare a tavola con un bruciatore dove si fa cuocere verdura, pesce e carne).
La cena é stata ottima e sempre a dei prezzi incredibili,  peccato solo per dei fastidiosi insetti volanti che si accalcavano sulla parete del locale..
Dopo aver passato il mercato principale, abbiamo fatto una bella passeggiata sul lungo fiume, pieno di bimbetti che praticano arti marziali e poi ci siamo fermati ad un bar locale molto carino per una biretta.
Tempo di dormire,  sveglia prevista per le 5:40...  Si parte per la Cambogia!

Dopo quasi 7 ore di "barca veloce" (si fa per dire), di cui almeno 2 passate nell'attesa del visto Cambogiano,  siamo finalmente arrivati a Phnom-Penh,  capitale della Cambogia.  Purtroppo é stata una meta un po' sacrificata nel nostro viaggio per una questione di giorni e spostamenti..  Abbiamo solo mezza giornata per visitarla; domani mattina di parte per Siem Reap la famosa città vicina ad Angkor Wat (patrimonio dei templi Kmer protetto dall'UNESCO).

Dopo pochi minuti a Phnom-Penh,  ci siamo resi conto che nonostante sia più povera delle città vietnamiti,  é molto più vivibile (meno traffico e più ordinato)  ed é veramente ricca di edifici bellissimi!
Ci siamo diretti subito al Palazzo Reale che é l'attenzione principale della città, e veramente merita per lo stile unico con cui é costruito. 
Poi di corsa al museo della commemorazione, presso il campo di concentramento costruito dai Khmer rossi all'interno di un liceo... 
Abbastanza toccante come esperienza.. Soprattutto nelle ultime sale dove si vedono chiaramente le torture che venivano messe in atto dal regime di Pol Pot.
Dopo un veloce rinfresco in camera, prendiamo un tuk tuk per andare al ristorante consigliato da amici e dalla  nostra guida.  Romdeng, é un ristorante della catena Friends,  un'iniziativa solidale per dare lavoro ai ragazzi di strada cambogiani, jnsegnabdogli un mestiere nel settore del turismo.
I prezzi sono occidentali (un piatto 4-7$) ma i piatti davvero squisiti.  Ottima scelta! Abbiamo anche provato un paio dei piatti più famosi della Cambogia: il pesce Amoi (in salsa di cocco e curry) e il manzo con le formiche dell'albero rosso,  che non sono formiche ma una specie di insetti volanti..  A dispetto di ciò che si possa pensare, veramente ottime!

giovedì 7 agosto 2014

Momovietnam - pensando, verso la Cambogia...

A distanza di 4 giorni dal nostro arrivo posso confermare che il Vietnam é la terra dei motorini. Altro che l'Italia, stimo che ci sia almeno un motorino a persona! In fondo li capisco,  il traffico qui é così pazzo che le due ruote sono l'unico mezzo per spostarsi velocemente,  sebbene gran parte del caos é proprio creato dai motorini... Unito alla concezione stessa della guida qui: il pedone non ha mai la precedenza. Se sei su un mezzo la precedenza te la guadagni un po' buttandoti un po' strombazzando all'impazzata..  Chi si ferma é perduto. Il pedone deve aspettare e scansarsi da qualsiasi mezzo, anche in presenza di strisce pedonali..  Le avranno copiate senza sapere a cosa servono (tutto ciò mi ricorda ancora una volta la Cina)

Un'altra cosa che posso confermare é che il vietnamita é una lingua difficile,  con parole tutte identiche, differenziate solo dal tipo di accento..  Come il cinese.  Forse é leggermente meglio per noi perché usano l'alfabeto tradizionale e non gli ideogrammi,  quindi in qualche modo si riesce a leggere e scrivere un minimo..  Di certo non a parlare!

Un'altra cosa che abbiamo imparato é che i vietnamiti sono un popolo sorridente e molto docile.  Hanno un gran senso dell'accoglienza e del rispetto ed é difficile trovare qualcuno di poco piacevole.  Peccato comunque che l'inglese sia poco diffuso e quindi ci sono delle fortissime barriere linguistiche che non ci hanno permesso finora di interagire al meglio. L'unica parola che ormai abbiamo assodato é cam on che vuol dire grazie.

Un'altra cosa assodata é che sul Mekong hanno bisogno di ponti!!!
Praticamente le auto per andare da una sponda all'altra utilizzano dei battelli, una specie di chiatte, che continuamente traversano auto e motorini dall'altro lato. Ecco che ti spieghi come é possibile che per fare 90km ci vogliano 4 ore..

Oggi, dopo una buona colazione e una passeggiata in bicicletta al mercato del paese con Mr Vinh, siamo partiti alla volta di Chau Doc,  città di confine con la Cambogia, dove ci dirigeremo domani.  Dopo 5 ore di viaggio su strade piene di motorini, siamo arrivati,  una cena veloce in un ristorantino locale consigliato dalla lonely (buono)  e una biretta prima di rientrare..  Domani ci aspetta un lungo viaggio in barca,  risalendo il Mekong fino a Phnom-Penh, capitale della Cambogia.

mercoledì 6 agosto 2014

Momovietnam - sulle rive del Mekong

Ieri mattina abbiamo lasciato presto Saigon e dopo 3 ore di auto siamo arrivati a Cai Be,  uno dei mercati più famosi del delta del Mekhong. Ci ha accolti Mr. Nhu (si pronuncia come new all'inglese),  un personaggio divertentissimo sulla cinquantina,  dalla risata strana, i denti completamente storti e la capacità di fumare continuamente.  Abbiamo fatto un giro in barca fermandoci accanto alla barca di una vecchia signora che vendeva frutti di tutti i tipi,  abbiamo provato il Dragon fruit..  Rosso fuori e stracciatella dentro,  il pomélo e dei piccoli frutti tipo lichis e ramboutan... ottimi,  tutto per 50 cent!

Abbiamo lasciato la barca per andare su un'isoletta dove producono miele e caramelle.  Tante piccole casette ripiene di api,  maneggiate ovviamente senza alcuna protezione. Il té al miele era davvero buono!
Ci siamo spostati da un produttore di "pop rice",  che sarebbe il riso soffiato..  Ci hanno fatto vedere come si prepara e come si fanno le caramelle morbide al latte di cocco..  Che delizia!
Dopo tutte queste leccornie non poteva mancare una cosa strana..  Il vino di serpente (e scorpione), fatto fermentando il veleno di vipera per almeno 1 mese..

Ci siamo addrntrati nei canali del Mekhong su una specie di gondola fino ad arrivare al luogo del pranzo.
Ci hanno servito il famoso Elephant Ear Fish (non mi pare ci sia alcuna similitudine con l'orecchio di elefante),  molto molto buono; accompagnato da buonissimi involtini fritti,  zuppa, riso e pollo.. Ci voleva!

Dopo pranzo 1 ora di traversata in barca ci ha riportato all'auto, abbiamo salutato Mr Nhu e ci siamo diretti verso il paesino di Chao Lach...

Qui c'è un bellissimo albergo a conduzione familiare (é una cosa a metà tra albergo e casa famiglia),  completamente immerso nel verde, con capanne al posto delle stanze, davvero carine!
Ovviamente c'è un neo...  Essendo immerso nel verde tra fiumiciattoli vari c'è un po' di rischio zanzare e quindi malaria..  Ma siamo attrezzati anche per questo con autan e vestiti lunghi :).. E poi nelle capanne ci sono le zanzarie sui letti :)
Alle 6:30 del pomeriggio Mr Vinh, il padrone di casa,  ci ha proposto di cucinare con lui (é un'attività tipica di questa homestay), abbiamo quindi preparato una pappetta di riso,  zafferano e latte di cocco che abbiamo poi utilizzato per fare delle crepes giganti ripiene di maiale, gamberi e germogli di soia. 
Abbiamo cenato sotto un bellissimo pergolato di foglie di cocco, mangiando le crepes,  un'insalata di papaya e gamberetti e un pesce squisito cotto dentro le foglie di banana. Per concludere, te al gelsomino e pancake di banana!

Ci  prepariamo alla notte in capanna tra qualche biretta e passatempi vari.