I Momoviaggi

martedì 28 agosto 2012

South America Honeymoon - San Andrès, Colombia

Da tre giorni ormai siamo arrivati sulla piccola isola di San Andres, appartenente alla Colombia, ma situata molto più a nord, nel mar dei Caraibi!
Siamo arrivati in tarda serata, dopo un lungo scalo a Bogotà. Il nostro albergo a conduzione familiare si trova nella parte est dell'isola (che è lunga solamente 28km!!!), isolato dal centro e su quella che viene definita la spiaggia più bella!
Non per niente l'albergo limitrofe è il decameron a 5 stelle... Ma noi ci accontentiamo del tranquillo Cocoplum!
Le giornate successive sono trascorse in pieno relax: risveglio senza sveglia, colazione abbondante nel ristorantino in spiaggia e poi relax sulle sdraio a lochi metri dal mare, con la finissima sabbia bianca e le palme piene di noci di cocco!
A San Andres c'è sempre il sole! Non fidatevi di nessuna previsione che trovate su internet; ad agosto la previsione meteo ricorrente è "forti temporali", solo perché essendo un'isola tropicale c'é una buona probabilità che ci sia un temporale di passaggio... 10 min di pioggia e torna a splendere il sole!
Per nostra fortuna non abbiamo assistito ad alcun temporale e ci siamo arrostiti con sole cocente nonostante la protezione 30+!

Il mare qui a San Andres ha dei colori spettacolari; a pochi metri dalla nostra spiaggia c'è una secca dove l'acqua limpidissima arriva ad altezza gambe per metri e metri fino a raggiungere un isolotto disabitato il cui fondale è ricco di coralli e quindi pesci tropicali coloratissimi! 10€ per una maschera e via... Che spettacolo!

L'unico neo di quest'isola é il costo! I prezzi sono uguali a quelli europei.. Un pranzo o cena a ristorante, non troppo abbondante, viene circa 20€ a testa.. Un'aragosta (gigante) 40€..
Dopo il giro in Sud America questi prezzi ci sembrano altissimi.. In più la moneta locale, il peso, non aiuta; svalutata come le vecchie lire... 1€ vale circa 2000pesos!

Dopo i primi due giorni di relax e una squisitissima aragosta in salsa di cocco, oggi abbiamo fatto un'escursione memorabile..la famosa Manta rayas' excursion! Assolutamente da fare!
Con un piccola catamarano abbiamo preso il largo diretti verso l'isola "El acquario".. Non abbiamo atteso molto prima di capire il perché del nome, ci siamo fermati nel mezzo del mare, con circa 2 metri di profondità.. A pochi centimetri la duna di sabbia su cui eravamo sprofondava verso i 7/10 metri, tra i coralli e i pesci tropicali.
Una volta ambientati e provate le maschere, ci siamo attaccati ad una corda agganciata alla barca che ci ha trascinato delicatamente nel mare aperto, tra miriadi di pesci tropicali, conchiglie e coralli, che spettacolo!
Ci siamo fermati in un altro punto ricco di coralli e pesci, che accorrevano in massa a mangiare le briciole di pane che gli davamo; sembrava di stare in un acquario vero e proprio!!
Dopo circa 1 ora di snorckeling tra i pesci, ci siamo diretti verso l'isola di Jonny Cay; un'isola ricoperta di Prato verdeggiante e mandorli, dove si possono ammirare delle bellissime iguane terrestri (molto più piccole delle galapagosiane).
Giusto il tempo di fare una breve pausa e poi via diretti all'isola delle Manta Rayas! Un'isolotto minuscolo con una grande estensione sott'acqua.. Si tocca per metri e metri lontano dall'isola; è il luogo ideale per le razze, che si muovono sul fondo marino in cerca di cibo!
Ci fermiamo su un fondale molto basso, circa 1 metro e mezzo e ci tuffiamo tra le razze.
Questi bellissimo animali marini sono considerati pericolosi per la loro coda
ad ago velenosa che è stata causa di morte per qualcuno.
In realtà le razze non sono affatto pericolose, colpiscono solo se bloccate e minacciate.. Insomma per difesa.
Le razze dell'isola sono comunque abituate alla presenza dell'uomo e non hanno paura; le guide gli offrono vongole e calamari e poi le prendono in braccio immobilizzando le ali laterali.. le razze si lasciano accarezzare e prendere con facilità...bellissime!
Lo abbiamo fatto anche noi.. O meglio io, Cristina aveva un po' paura :-)

Dopo una giornata così non potevamo concludere che con una cena si pesce fresco e un'ottima piña colada!










venerdì 24 agosto 2012

South America Honeymoon - un giorno a Quito

ieri sera siamo arrivati a Quito, la capitale dell'Ecuador...la 2da capitale più alta al mondo, a 2800 metri.
A differenza di Guayaquil, Quito ci è subito sembrata una città affascinante; l'aeroporto sorge in mezzo alla città a pochi km dal quartiere nord (il più moderno) dove c'è il nostro albergo.
Su consiglio del nostro autista, per cena prendiamo un taxi per il "panecillo" un colle nel mezzo del centro storico, dove si trova il ristorante Pim's con la sua terrazza sulla città illuminata... Uno spettacolo!
Il colle è famoso anche per la statua gigante della Madonna con le ali, la Vergine di Quito.

Per massimizzare la nostra mezza giornata a Quito, chiediamo a Ramiro, il nostro corrispondente di viaggio qui a Quito, di farci da guida della città. Abbiamo visitato la maestosa cattedrale, la chiesa della Compagnia di Gesù, ricchissima di oro e intarsi, e la famosa chiesa di San Francesco.
Dopo un bel giro del centro storico, Ramiro ci ha portati fuori da Quito alla "Mita du mundo", ovvero il luogo esatto dove passa l'equatore... 00.0000 gradi di latitudine!!!
In realtà a metà 900 un team di scienziati francesi erano venuti in Ecuador a misurare il punto esatto dell'equatore e hanno lasciato un monumento a simboleggiare tale scoperta. Peccato che i loro calcoli erano errati, di poco, ma errati! Uno studioso ecuadoriano, appassionato di storia, proprio in quegli anni aveva comprato un terreno ricco i rovine pre-incaiche a pochi metri dalla finta linea francese e si accorse che all'interno c'era una serie di massi allineati perfettamente. Quando arrivarono i primi strumenti GPS decise di fare un esperimento e si accorse che in realtà quella linea di pietra era la vera linea dell'equatore!!!
Oggi il nipote di quell'uomo è ancora li a studiare le popolazioni indigene dell'amazzonia e ha fondato un piccolo museo privato, dove ci ha portato Ramiro!!
il posto è fantastico, pieno di storia e si possono fare alcuni esperimenti scientifici che dimostrano la teoria di Coriolis.

Dopo un ottimo pranzo in stile ecuadoriano siamo pronti a partire per la nostra isoletta colombiana!

giovedì 23 agosto 2012

South America Honeymoon - Galapagos, Santa Cruz

Sono trascorsi quasi 3 giorni da quando abbiamo lasciato la Isla Isabela per la famosa Santa Cruz, l'isola più grande!
Pensate che ci abitano circa 18.000 persone!!
Ebbene si, le Galapagos non sono isole sperdute e non contaminate come si può pensare, ma ci vivono studiosi, pescatori e appunto agenti turistici.
Di tutto il territorio circa il 97% è riserva naturale protetta ed il 3% abitata.

Santa Cruz ci ha accolto con una buon colazione nel nostro nuovo hotel prima di andare a visitare il centro ricerca Charles Darwin, un centro di salvaguardia e studio delle tartarughe giganti delle Galapagos.
Questo centro è stato aperto a inizio del secolo scorso poiché le tartarughe erano quasi vicine all'estinzione.
Nei secoli precedenti, infatti, tutti i pirati e marinai di passaggio per le isole andavano a caccia di questi poveri animali facili da catturare. Inoltre le tartarughe sono in grado di sopravvivere senza cibo ed acqua fino a 6 mesi, quindi i pirati le caricavano in nave e le tenevano in caso di necessità di carne fresca.
Questo ed altri fattori hanno portato all'estinzione di 3 delle 14 sottospecie di tartarughe. Pochi mesi fa si è estinta una quarta sottospecie, il cui unico esemplare era il famoso George detto il solitario poiché viveva da solo e odiava la compagnia sia maschile che femminile.

Dopo un bel giro tra tartarughe neonate, le giganti e le iguane terrestri siamo andati ai famosi altipiani di Santa Cruz, dove le tartarughe vivono in piena libertà tra fango, erba buona da mangiare e laghetti dove fare il bagno!
Che spettacolo ammirare questi rettili giganti mentre si muovono o mangiano!
Abbiamo finito la giornata con una visitina al mercato del pesce, dove pellicani affamati si libravano nell'aria in cerca di pesce.

Ieri mattina siamo partiti per un'escursione su un'altra isola, Floreana, ricca di vegetazione e spiagge!
Dopo circa 2 ore del solito mal di mare, siamo arrivati sull'isola per una bella passeggiata nel fango tra tartarughe giganti, vecchi sentieri e sculture dei pirati.
Dopo un pranzo veloce abbiamo approfittato di un meritato relax sulla spiaggia nera (detta così per la sabbia scura).. Maschera e via verso la scogliera per ammirare i fondali!
Nuotate con le tartarughe marine non ha prezzo!!

Si ritorna a Santa Cruz, questa volta il mare è calmo (per fortuna) e ci seguono i delfini.. Che meraviglia!

Anche il 4 giorno è finito...
Questa mattina abbiamo fatto un'ultima escursione ai crateri gemelli e poi partenza verso Quito, la capitale dell'Ecuador!

mercoledì 22 agosto 2012

South America Honeymoon - Galapagos Isla Isabela

Da un paio di giorni siamo atterrati sulle isole Galapagos. Appena arrivati all'aeroporto di Baltra abbiamo avvistato i primi uccelli nativi..poi spostamento in barca fino all'isola Isabella, la più distante e con vulcani attivi tra cui il Sierra Negra, il secondo vulcano più largo al mondo!

Il trasferimento tra le isole è davvero inquietante! Con delle barchette taxi si viene portati sull'imbarcazione principale e da qui inizia la traversata tra onde e voli nell'acqua.
Appena arrivati siamo andati a vedere la laguna dei fenicotteri rosa.. Bellissimi!
Dopo, un bel giro in spiaggia e la cena.

Il giorno dopo, di buon ora siamo andati al vulcano Sierra Negra, il secondo più grande al mondo!!
Una passeggiata di circa un'ora tra fango scivoloso e vegetazione tropicale, per raggiungere la vetta del cratere... Peccato che a causa della fittissima nebbia (Garua), tipica di questo periodo, non abbiamo potuto ammirare il fondo del cratere...almeno ci siano goduti la camminata tonificante e la vegetazione tropicale!
Di pomeriggio siamo andati a fare l'escursione sull'isolotto Tintorera, dove si possono ammirare i famosi squali bianchi Tintorera, cacciatori notturni che di giorno dormono lungo la costa. Inoltre sull'isolotto le Iguane marine depongono le uova, che si schiudono tra giugni e luglio. Agosto è il momento migliore per vedere i cuccioli di iguana ammassati sulle rocce!
Sull'isola abbondano anche i cuccioli di leone marino, giocherelloni, nuotano in acqua e si impanano nella sabbia... che teneri!

Verso le 16 abbiamo ripreso la barca per andare a fare snorkeling in una piccola baia..pinne, muta, maschera e giù.. tra pesci colorati, razze, leoni marini e tartarughe giganti.. Che spettacolo!!

Isla Isabella ci ha regalato bellissime emozioni nonostante il tempo costantemente nuvoloso e umido.. Questa mattina alle 5 siamo partiti per Santa Cruz, l'isola delle tartarughe.. Staremo a vedere!!

domenica 19 agosto 2012

South America Honeymoon - Ecuador

Iwri mattina presto abbiamo lasciato il Perù, diretti in Ecuador e precisamente alle isole Galapagos che via appartengono.

Prima di raggiungere le isole incontaminate abbiamo passato una notte a Guayaquil, la città industriale/economica dell'ecuador; l'abbiamo ribattezzata la "Milano ecuadoregna"! È una città che offre di tutto, abbastanza ricca e fondametalmente la capitale economica del paese... A parte questo c'è pochissimo da vedere, è una città moderna, con un bel lungo fiume, qualche chiesa coloniale e la cattedrale centrale.
Dopo un giretto nel centro siamo andati a visitare il "parco delle Iguane", forse l'unica cosa originale che c'è qui.
Il parco è costituito da minuscole aiuole abitate da Iguane giganti che si lasciano fotografare e toccare :-)... Cristina non ha apprezzato molto i rettili.

Finiamo la nostra giornata con una cena a bordo piscina nel nostro hotel..
Oggi si riparte! Direzione Galapagos!!

sabato 18 agosto 2012

South America Honeymoon - Machu Picchu

Siamo arrivati alla fine della grande avventura peruviana... Che paese! Davvero affascinante!
Concludiamo il nostro tour con la ciliegina sulla torta: il Machu Picchu, una delle 7 meraviglie del mondo, dichiarata patrimonio culturale dell'umanità.

Per dare onore aduna meraviglia del gente abbiamo deciso di fare uno sforzo e svegliarci alle 4 e mezza di mattina per andare a vedere l'alba sorgere sul Machu Picchu.
Alle 5:20 eravamo allo stazionamento dei bus (unico modo per arrivare su, se non a piedi) e c'era già una fila di circa 70 persone... Pazzesco.
Siamo riusciti a salire sul 14esimo autobus (su 24 disponibili); per fortuna altrimenti bisognava aspettare minimo mezz'ora.

Dopo circa una mezz'oretta di curve strette arriviamo in cima...inizia l'avventura!

Il sito di Machu Picchu si trova giusto al confine con la foresta amazzonica ed è immerso in una folta vegetazione; il clima è caldo/umido e di solito o c'è sole cocente o pioggia a dirotto... Per fortuna a noi è capitato il sole :-)

La città costruita dagli Inca e mai ultimata sorge su un'altura in mezzo a due cime chiamate: Machu Picchu e Wayna Picchu, rispettivamente "montagna vecchia" e "montagna giovane". Nessuno sa il vero nome della città e quindi, trovandosi sul fianco del Machu Picchu è stata sempre chiamata così.
Circa 100 anni e 5000 uomini non sono riusciti ad ultimare quest'opera prima dell'arrivo degli spagnoli. Si narra che gli ultimi Inca lasciarono la città in costruzione scappando nella foresta amazzonica con tutti i tesori.
Essendo un luogo nascosto e abbastanza inaccessibile non fu mai trovato dagli spagnoli ed è rimasto intatto sepolto dalla vegetazione tropicale. Nel 1911 uno studioso americano di nome Bingham, stava esplorando la zona in cerca della leggendaria città perduta degli Inca, l'Eldorado, ma si imbattè nel Machu Picchu! Per fortuna!! Altrimenti forse oggi sarebbe ancora un mistero!

Una volta entrati nel sito (con tanto di controllo passaporto) abbiamo aspettato l'arrivo del sole ad illuminare questo posto meraviglioso che, come tutte le costruzioni Inca è sempre esposto ad Est, dove sorge il dio Sole.
Lo spettacolo è maestoso!
Dopo tantissime foto e il giro di tutti i templi e i luoghi della città, siamo saliti lungo il sentiero che conduce ad "Intipunku", la porta del Sole, che sorge ad est del Machu Picchu.
Durante il solstizio d'estate il Sole passa esattamente per questa porta illuminando il Machu Picchu... Gli Inca erano dei grandi astronomi!!
E anche dei costruttori sublimi; pensate che tutta la città del Machu Picchu vista dall'alto ha la forma di un condor, un altro dei 3 animali sacri (Condor, Puma e Serpente).

Ci sarebbero davvero tantissime altre cose da dire su questo luogo mistico, ma forse vi toglierei il gusto di andarci, quindi vi lascio con questi piccolo flash, qualche foto e un invito a visitare questo magnifico paese e la meraviglia del Machu Picchu!

venerdì 17 agosto 2012

South America Honeymoon - La valle sacra degli Inca

Ieri è arrivato il momento di fare i bagagli.. almeno per 2 giorni: si va al Machu Picchu!!!
Ma prima di arrivarci ci sono tantissime cose da vedere...ed è quello che abbiamo fatto, un bel giro nella Valle Sacra, la valle che circonda Cusco fino al Machu!

Con la nostra guida abbiamo lasciato Cusco e ci siamo diretti verso Pisac, uno dei 4 siti archeologici della valle.
Prima di arrivare peró, ci siamo fermati in una fattoria/artigianeria che lavora manualmente la lana e l'argento puro (999). Ci hanno spiegato come avviene la lavorazione dell'argento e delle pietre e poi ci hanno mostrato le differenti lane della Vigogna, Alpaca baby, Alpaca e lama (in ordine di pregio) e Cristina non ha resistito all'acquisto di un poncho di alpaca baby -_- ... poveri noi!

Dopo un bel tragitto in auto, siamo arrivati a Pisac, un altro dei 4 siti archeologici. Ma Pisac non è solo famosa per le rovine inca, ma anche per l'enorme mercato in piazza dove si vende veramente di tutto. La gente di Cusco viene a comprare qui tutta la merce per poi rivederla in città, ed infatti i prezzi sono nettamente più bassi!
Siamo usciti da Pisac con una busta piena dopo una feroce negoziazione con i venditori locali :-)

A breve distanza da Pisac si ergono le rovine della fortezza di Ollayntaytambo,
probabilmente le più belle della zona.
Già dalla piazza del villaggio si può ammirare la maestosità del luogo, con grandi terrazzamenti, tipici dello stile Inca, ma è solo salendo in cima che si resta stupefatti dalla perfezione di questo popolo. Massi immensi perfettamente incastrati, magazzini racchiusi nella roccia e fontane per il popolo e per i riti religiosi.

Ollayntaytambo vuol dire appunto fortezza di Ollayntay, uno dei guerrieri più prodigiosi dell'impero. L'Inca regnante Pachacutec diede una festa in suo onore durante la quale Ollyanta si innamoró della figlia dell'Inca; non essendo un nobile l'unione tra i due innamorati non era possibile e quindi Pachacutec allontanó Ollyanta da Cuzco. Ollyanta decise quindi di dedicarsi alla costruzione della fortezza, dove rimase fino all'arrivo degli spagnoli.
Si dice che Pachacutec, mori dopo poco e il fratello, nuovo Inca, autorizzó l'unione tra la nipote e il guerriero.

Dopo questa storia avvincente e la visita delle rovine siamo andati alla stazione del paese, dove passa l'unica ferrovia monobinario che conduce al Machu Picchu; alternativamente si può andare a piedi attraverso un sentiero inca che impiega 4 giorni interi (e va prenotato con moltoooo anticipo).
Noi abbiamo preso il suggestivo treno che impiega circa 1 ora e mezza per arrivare alle pendici del Machu, dove si trova il piccolissimo paesino chiamato Machu Picchu Pueblo, conosciuto anche come Aguas Calientes per la presenza delle terme naturali di acqua calda.
Questo minuscolo paese vive esclusivamente di turismo, non ci sono auto ne altri mezzi a motore, l'unico modo per spostarsi è a piedi!
Nel giro di 3 minuti siamo arrivati all'albergo...appuntamento con la guida per il giorno seguente, ore 5:15 della mattina: si va a vedere l'alba sul Machu Picchu!

Ma di questo ne parleremo nel prossimo post!

giovedì 16 agosto 2012

South America Honeymoon - Maras & Moray e ancora Cusco

Dopo un'intera giornata a giro per la città, ieri siamo andati a visitare Moray e Maras, due siti molto affascinanti a circa 1 ora da Cuzco.

La prima tappa è stata Moray... come definirlo... a prima vista una buca con scalini concentrici a modo di anfiteatro.
In realtà Moray non era affatto un anfiteatro, ne un tempio, ne qualsiasi altra cosa che possiate immaginare, bensì un centro di ricerca di agronomia!!!
La differente altezza degli scalini crea dei microclimi differenti, in questo modo gli Inca potevano capire a che altezza si adattava meglio ogni differente coltura e di conseguenza stabilivano la zona migliore nella valle per coltivare i diversi prodotti... Che geni!
Inoltre la struttura veniva utilizzata anche per disidratare le patate, facendole essiccare a differenti altezze.
Le patate essiccate, che sono estremamente leggere, venivano poi portate nei granai del tempio di Wiracocha (di cui abbiamo parlato in un post precedente).

Dopo un faticoso saliscendi delle terrazze ci siamo spostati a Maras, e precisamente alle "saline" di Maras.
Si avete capito bene, saline! Ma come è possibile che ci siano saline lontano dal mare?
Quando gli Inca arrivarono a Maras si imbatterono in una sorgente di acqua che li incuriosì particolarmente poiché tutta la roccia intorno era di colore bianco. L'acqua era salata!!
La salinità è data dal fatto che l'acqua passa in un monte pieno di nitrati.
Gli Inca allora costruirono un immenso sistema di vasche e canali per raccogliere l'acqua e farla essiccare in modo da ottenere il sale!
Oggi le saline sono pienamente funzionanti e appartengono agli abitanti della città. Le vasche sono distribuite ugualmente ad ogni famiglia e si raccolgono tre tipi di sali differenti: quello più puro, una via di mezzo e un sale scuro che viene preso dal fondo delle vasche ed è quindi misto a fango; quest'ultimo è utilizzato solo per gli animali.

Dopo questa meravigliosa mattinata siamo tornati a Cusco per un ottimo pranzo tradizionale in una "picanteria" frequentata solo da peruviani. Non potevamo non assaggiare il famoso "cuy al horno" ovvero il porcellino d'india al forno ripieno con verdure... da provare!!

Siamo poi andati alla fortezza di Saccsayhuaman...
La città di Cuzco originariamente era a forma di Puma (uno dei tre animali sacri degli Inca) e questa fortezza ne rappresenta la testa e infatti il nome in Quechua significa "testa rugata".
In realtà Saccsayhuaman non era affatto una fortezza, bensì un enorme tempio dedicato al dio del fulmine, lampo e tuono! Una struttura immensa costruita su 3 livelli con pietre alte 6 metri, incastrate l'una sull'altra.
Si dice che per costruirla ci vollero più di 100 anni impiegando circa 5000 uomini.
Quando i primi spagnoli arrivarono qui, furono così impressionati dall'imponenza del sito che pensarono fosse una fortezza, ecco perché oggi si chiama ancora così!

P.s. Le foto di questa imponente fortezza le devo ancora scaricare..per ora godetevi il resto!


mercoledì 15 agosto 2012

South America Honeymoon - Cuzco la capitale Inca

Dopo il lungo tragitto descritto nel post precedente, siamo arrivati nella città si Cuzco a 3300mt di altezza.
Dopo Puno, ormai ci troviamo a nostro agio a quest'altezza, ecco perché ieri abbiamo girato la città in lungo e largo!

Durante la colonizzazione spagnola Cuzco è stata completamente ricostruita, ecco perché si può ammirare un miscuglio di costruzioni inca e arte coloniale, un vero spettacolo.
Ai tempi degli Inca, il nome era Cosco che significa "ombellico", in quanto era al centro dell'impero, che andava dalla Colombia al Cile... Pazzesco!

Abbiano iniziato il nostro giro con il tempio di Qorikancha, che in Quechua significa "cortile d'oro"; e infatti questo tempio aveva un cortile ricoperto di oro massiccio con pannocchie di oro a grandezza naturale che venivano usate durante i cerimoniali. Oggi ovviamente l'oro non c'è più, ma si possono ammirare le fantastiche costruzioni inca che sono così perfette da aver resistito intatte ai 3 terribili terremoti peruviani.

Dopo abbiamo visitato l'immensa cattedrale formata da 3 chiese enormi, con cappelle in oro, legno massiccio e argento.. Gli spagnoli ci tenevano a stupire i peruviani per evangelizzarli..

Per finire, una bella camminata nel quartiere degli artisti, tra quadri, sculture e tessuti di alpaca...

martedì 14 agosto 2012

South America Honeymoon - da Puno a Cuzco

Ieri mattina presto abbiamo lasciato il magnifico lago Titicaca diretti a Cuzco, la capitale dell'impero Inca!
La prima fermata lungo il tragitto è stata Pucará, dove abbiamo visitato un piccolo museo con reperti inca e coloniali. La cosa più spettacolare pero erano probabilmente le 4 vigogne allevate nel cortile. Le vigogne, a differenza delle Alpaca, sono una razza selvatica (in via di estinzione) la cui lana è fino a 7 volte più sottile di un capello umano!! Ecco perché un kg di lana di vigogna costa circa 500$ (mentre 5$ per l'alpaca)!!

La seconda fermata è stata a La Raya, il confine tra la regione di Puno e Cuzco, dove abbiamo toccato i 4300mt!!!

Come terza tappa ci siamo fermati nel villaggio Sicuani, dove in un bellissimo ristorante tipico ci hanno servito un ottimo pranzo.

Dopo un paio d'ore siamo arrivati ad uno dei più famosi templi Inca (o meglio alle rovine di questo antico splendore), il tempio di Wiracocha, il Dio degli Dei nella religione andina!
Davvero affascinante!

Come ultima tappa prima di giungere a Cuzco, ci siamo fermati a Andahuaylillas, dove si erge una delle cattedrali più maestose costruite durante la colonizzazione spagnola. La cattedrale è chiamata anche la "piccola Sistina", poiché ci sono due famosi dipinti copiati da quest'ultima. La chiesa è così traboccante di oro e argento che ci di sente sommersi... Da vedere!

Finalmente dopo tante soste e 9ore di bus arriviamo alla famosa Cuzco che oggi abbiamo girato in lungo e largo... Ma questo è un altro capitolo che vi scriverò al più presto.

domenica 12 agosto 2012

South America Honeymoon - Lago Titicaca

Dopo altre 5 ore di viaggio, ieri siamo arrivati alla famosa cittadina si Puno, che si affaccia sul lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo!!
...E infatti siamo saliti a 3800mt!! La respirazione qui a Puno non è affatto facile, ogni scalino sembra di spostare una montagna, si può sopportare solo masticando qualche foglia di coca o bevendone una tisana. A quanto pare Cristina non risente d questi sintomi...beata lei!

Questa mattina di buon ora siamo andati al porto per la visita alle isole Uros, isole galleggianti costruite su blocchi di radici di una pianta simile al giunco. Gli abitanti dell'isola sono nativi discendenti da etnie pre-incaiche che si nutrono quasi esclusivamente di pesce e radici e vivono di commercio e turismo. Si tratta di persone molto cordiali che subito ci hanno accolto e mostrato le loro case e le loro abitudini. Le donne indossano vestiti coloratissimi e dei pompon legati alle lunghissime trecce. Se le gonne e i pompon sono colorati vuol dire che le donne non sono sposate ancora, altrimenti indossano gonne e pompon neri. Dopo una sosta sull'isola gli Uros ci hanno invitato a salire su una delle loro barche (sempre fatte di giunchi) per trasportarci ad una seconda isola, accompagnati da canti e allegria.

Da qui, siamo risaliti sul battello per andare sull'isola Taquile che dista un'ora dalla costa. Questa, a differenza di quelle degli Uros, è una vera e propria isola abitata da circa 2000 persone. Gli abitanti parlano il dialetto Quechua degli Inca (mentre gli Uros l'Aymara). Anch'essi si nutrono di pesce e vegetali ma hanno anche allevamenti di mucche e pecore. I Taquile sono considerati esperti tessitori e vivono soprattutto di commercio. La particolarità è che sono gli uomini a tessere mentre le donne preparano i telai.
Dopo una lunga (e faticosa) passeggiata siamo arrivati alla piazza centrale e al ristorante locale dove ci hanno servito un ottimo pranzo taquileno! Zuppa di patate e trota ai ferri..squisito.
Dopo il pranzo i taquileni ci hanno mostrato come preparano lo shampoo naturale, con le foglie di una pianta e come tessono sul telaio.
Davvero un'esperienza stupenda, che non dimenticheremo facilmente.





venerdì 10 agosto 2012

South America Honeymoon - Da Nazca a Arequipa

Con un giorno di ritardo provo a raccontarvi un po' cosa è successo nelle ultime 48ore per riprendere il filo del viaggio..

Come ho scritto nel post precedente, ieri mattina, di buon ora, siamo andati a fare il sorvolo delle linee di Nazca. Il tempo era bellissimo anche se un po' freddo. Dopo circa 1ora di attesa siamo saliti a bordo dell'ultraleggero dell'Adriana Airlines, una delle compagnie più nuove. Il volo in se è molto suggestivo, si vola a circa 3000mt, quindi abbastanza bassi da godersi il panorama. Il veivolo gira intorno a tutti i disegni, inclinandosi prima da un lato e poi dall'altro... Una cosa da nausea, non tutti resistono fino alla fine senza vomitare - noi ce l'abbiamo fatta! Appena riesco vi invio qualche foto dei disegni (purtroppo le ho potute scattare solo con la reflex il cellulare in volo doveva essere spento!)

A pranzo abbiamo lasciato Nazca con il pullman super-confort del Cruz del Sur, diretti alla città di Arequipa, la nostra prima tappa in altezza (2300mt)!

Dopo un viaggio di 9 ore siamo finalmente giunti alla Ciudad Blanca, così viene chiamata Arequipa, poiché costruita con la pietra lavica bianca dei 3 vulcani che la circondano: El Misti, Chuchai e Pichu Pichu, di cui 2 ancora attivi!!

Questa mattina, a colazione abbiamo subito approfittato di un infuso di foglie di coca, una vera manna per abituarsi all'altezza!! Poi siamo andati a visitare il famoso Monastero di Santa Catalina, una città nella città, un convento enorme dove vivevano e tuttora vivono le suore di clausura. I cortili coloratissimi, le stradine e i luoghi della vita di queste suore sono assolutamente da vedere con una guida! Molto interessante!
Dopo un bel giro della piazza principale di Arequipa, affollata di turisti, siamo andati al Museo Sanctuary dove si trova il corpo congelato della mummia Guanita, una ragazza del tempo incarico sepolta, dopo essere stata sacrificata, sulle pedici del vulcano El Misti.. Dato il freddo si è conservata praticamente intatta..merita una visita, anche se nn sono permesse foto!

Sotto il sole cocente di una giornata meravigliosa, siamo andati con due anici italiani (incontrati qualche giorno fa) a pranzo in una"picanteria", un ristorante tipico di Arequipa, che per la cronaca è considerata una delle città con la migliore tradizione culinaria!
E infatti non ci siamo risparmiati i piatti più famosi:
Rochito Reilleno - un peperone piccante ripieno di carne e formaggio accompagnato da un tipico tortino di patate
Antichucios de lomo - Tenerissimi spiedini di cuore di manzo accompagnati da patate croccanti
Opaca de queso - un'impanatura di formaggio fritto spezziato

E come piatto principale non potevamo evitare il famosissimo "cuy chactado"
ovvero il porcellino d'India peruviano, fritto e tagliato a pezzi; assolutamente da provare.
Abbiamo chiuso questo pranzo meraviglioso con un ottimo gelato di formaggio, una specialità arequipena che merita davvero!

Dopo un altro giro pomeridiano della città è arrivato il momento di un meritato riposo!


giovedì 9 agosto 2012

South America Honeymoon - Nazca

Abbiamo lasciato la sabbiosa Huacachina questa mattina, diretti a Nazca, una piccola cittadina sperduta nel deserto, divenuta famosa agli inizi del novecento, quando un famoso studioso peruviano si ritrovó per caso a sorvolare questa zona. Dall'aereo intravide delle strane sagome raffigurate sul suolo che da terra nessuno aveva mai potuto vedere!
Da lì di teorie su chi/come/quando siano stati fatti questi disegni se ne sono susseguite parecchie... Civiltà pre-incaiche, segnali extraterrestri, ecc. ecc.
La questione non è tanto come siano state fatte, poiché in realtà si tratta di pietre scure rimosse e riadattate sul suolo in modo da creare contrasto con il colore chiaro sottostante, ma piuttosto su come abbia fatto un popolo dell'antichità a disegnare forme così perfette senza poterle vedere se non in volo!!!
Tutt'oggi resta il mistero, sebbene gli studiosi siano convinti che le cosiddette "linee di Nazca" appartengano proprio alla tribù preincaica dei Nazca, in quanto gli stessi disegni si ritrovano su tantissime ceramiche e opere di quel tempo.

Comunque, il nostro sorvolo è previsto per domani mattina e nell'attesa siamo in un bellissimo albergo sperduto in un'azienda agricola fuori città. Ci sono dei giardini bellissimi, una piscina che abbiamo già sfruttato abbondantemente e anche (ciliegina sulla torta) una coppia di pavoni enormi e un'alpaca!!! Sono bellissimi!!!

Unico neo: non c'è internet :-( quindi quando leggerete questo post probabilmente sará gia trascorso un giorno..
A presto!
I MoMo

mercoledì 8 agosto 2012

South America Honeymoon - Huacachina


Ciao a tutti!
Ieri è stata una giornata fantastica!
Abbiamo lasciato il relax di Paracas per dirigerci a Huacachina, un micro villaggio costruito attorno all'oasi del deserto... Eh si in Perù c'è anche il deserto!! Come precipitazioni all'anno è secondo solo al Sahara (insomma non piove mai).

Dopo un piccolo giro dell'oasi, abbiamo deciso di fare un tour di dune-buggy.. una specie di jeep aperta da 8 posti ci ha portato nel deserto tra le altissime dune facendo dei sali-e-scendi pazzeschi.. Altro che montagne russe!!!

La nostra jeep si è poi fermata su una duna altissima e ci hanno dato delle tavole da snowboard per lanciarci giù! Immaginate la faccia di Cristina :-p
Un bel respiro e giu...è stato divertentissimo!!!
Abbiamo concluso il tour con una vista fantastica del tramonto nel deserto prima di rientrare in albergo distrutti e contenti :-)

martedì 7 agosto 2012

South America Honeymoon - Paracas 2

Ragazzi che giornata!!! La tempesta di sabbia si è calmata e questa mattina presto siamo andati alle isole Ballestas, riserva naturale per gli uccelli che producono guano... Voi direte che schifo! In realtà il guano è un ottimo fertilizzante e viene venduto a circa 1$ al kg!!! Ora considerando che per ogni kg di pesce mangiato questi uccelli producono 50gr di guano! Ci sono circa 100.000 uccelli sulle isole e mangiano circa 5kg di pesce al giorno ... Fatevi il conto di quanto guano e quanti soldi girano!!! Ecco perché ci sono state tante guerre nel 19imo secolo per il guano.

A parte gli uccelli cagoni abbiamo potuto ammirare una famiglia di delfini e una colonia di leoni marini!!!

Ora è uscito un sole meraviglioso e stiamo facendo un pranzetto qui in albergo prima di partire per le dune desertiche di Ica!!!

Vi lascio e vado a sorseggiare il mio succo di "durasno" un frutto esotico buonissimo

lunedì 6 agosto 2012

South America Honeymoon - Paracas

Eccoci finalmente arrivati a Paracas dopo circa 4 ore di autobus mattutine.
La strada per arrivare fin qui è la panamericana che percorre tutta la costa del Perù con dei paesaggi molto suggestivi tra palme e colline desertiche.
Ci siamo lasciati le nuvole di Lima alle spalle e ad attenderci c'era una temperatura piuttosto mite e un cielo terso... peccato che oltre al bel tempo ci attendeva anche una vera e propria tempesta di sabbia, la cosiddetta "paracas" da dove prende appunto il nome la città stessa, dal Quechua: Para = pioggia, Cas = sabbia.
E' un fenomeno molto comune in Agosto e dura 3 giorni, con il picco di vento al secondo giorno. La guida che ci ha accompagnato fino in albergo ha detto che dovrebbe essere il secondo giorno e che forse domani tutto finirà, speriamo!

Comunque non ci siamo fatti scoraggiare dalla sabbia e siamo andati subito a visitare la riserva naturale, che racchiude tutta la zona desertica e la costa, un vero spettacolo!

L'albergo non è da meno, costruito direttamente sull'oceano con una piscina esterna accessibile direttamente dal nostro terrazzino... se questo maledetto vento si calma proveremo anche a fare un tuffo!!!




domenica 5 agosto 2012

South America Honeymoon - day 2

Buongiorno a tutti!! Qui sono le 9 di mattina e il tempo non è proprio dei migliori.. La consolazione é che questa luce è perfetta per le foto!!!

Lima centro ci aspetta!!

sabato 4 agosto 2012

South America honeymoon - day 1

oggi era previsto il nostro arrivo a Lima, per iniziare il grande viaggio. Purtroppo a causa di un problema con il volo siamo bloccati a Madrid da ieri area e arriveremo a Lima solamente questa sera sul tardi (per voi in Italia domani mattina inoltrata)

Insomma "iniziamo bene!"... Comunque non ci scoraggiamo e godiamoci qualche ora di relax in questo super albergo dell'aeroporto di Madrid!

A presto,
I MoMo