I Momoviaggi

sabato 30 luglio 2016

MomoMexico - l'arrivo

Eccoci pronti a questa grande nuova avventura sei MoMo; questa volta con un componente in più: il nostro piccolo Samuele.
L'avvenutura inizia il 31 agosto con il nostro volo delta destinato ad Atlanta e successiva connessione per Cancun. Sarà il karma, sarà la sfiga, sarà quel che sarà ma quel volo non è mai decollato per vari problemi che ci hanno portato a passare una magnifica notte all'Hilton di Fiumicino beach, famosa per il meraviglioso mare caraibico. Ben presto scopriamo che la sfiga non ci ha abbandonato del tutto e che il volo per Atlanta è stato nuovamente spostato alla sera del 1 agosto con arrivo a Cancun alle 10 locali del 2 agosto..  Per farla breve un giorno e mezzo per visitare Cancun, prima tappa del nostro viaggio, andati... Ci consoliamo con la piscina dell'Hilton..  Magra ma pur sempre consolazione.  Finalmente il 1 sera riusciamo a decollare,  posti confort+ sgraffignati con una manovra degna delle mie origini, ci ritroviamo in prima fila economy con tanto di colletta per Samuele, che ben decide di farsi un sonno lungo 7 ore e ci permette di fare altrettanto. Arriviamo ad Atlanta per il solito (inutile) controllo passaporti e ci imbarchiamo per Cancun. Tutto in orario, altre 2 ore di volo e siamo finalmente in Mexico, guadagnamo un'ora di fuso e dopo le solite dogane varie andiamo a ritirare l'auto per partire verso Playa del Carmen, seconda tappa del viaggio (a questo punto la prima, se mi permettete di escludere la bellissima Fiumicino beach).
I messicani sono proprio come me li aspettavo: simpatici, accoglienti e soprattutto RILASSATI...  Per prendere l'auto c'è voluta 1 ora e mezza tra attese varie..  Finalmente ci portano una dodge non so che che sembrava aver fatto la guerra: sedili consumati, aria condizionata con la levetta caldo-freddo, insomma un'auto degli anni 90 ma con cambio automatico.  A Samuele è capitato un bellissimo seggiolino rosa che ha subito stessa infausta sorte dell'auto. Ma non ci lamentiamo e partiamo subito per Playa lungo l'unica strada possibile: la carrettera Cancun - Tulum.  Tre corsie di pseudo autostrada a 80km/h con improvvisi rallentamenti a 40 km/h a causa di spaventosi dossi (leggi colline) inseriti randomicamente per rallentare (leggi distruggere) le auto. Ogni tanto si scende anche a 30 km/h per improvvisi posti di blocco... Ci tengono alla sicurezza. Dopo circa 45 min siamo a Playa (i locali la chiamano cosi),  un agglomerato di stradine in perfetto schema ippodameo, con suddivisione tra le Avenida e i Calle che le intersecano. L'avenida per eccellenza è la 5',  totalmente pedonale e piena di alberghi, ristoranti e negozi.. Il nostro albergo si trova proprio qui, tra il Calle 24 e il 26.  Un piccolo alberghetto boutique con un cortile "tropicale" con alberi e piante rampicanti. Molto suggestivo. Ma prima di poterci rilassare in albergo c'è un'altra sfida da superare...  Il parcheggio!!!
Non si può parcheggiare sulle strisce gialle mi dice la reception dell'albergo. Ok perfetto mi metto alla ricerca di un posto con strisce bianche... Dopo poco realizzo che le strisce non ci sono, non si capisce cosa guardare e dove parcheggiare...  Stavo quasi per cedere alla tentazione di lasciarla in un posto qualsiasi quando mi rendo conto che qui le strisce non sono dipinte a terra ma sul cordolo del marciapiede!!! Scoperta che mi svolta la giornata. Lascio la macchina in un posto lecito e mi fiondo in albergo. 
Tappa primaria: cibo.  L'albergo è convenzionato con un ristorantino di fronte, sembra carino, andiamo a mangiare le nostre prime fajitas di pollo..  Decenti, i prezzi un po' meno...  Ma siamo a Playa, sulla 5', non si può pretendere di più..  450 pesos (25€) per un burrito, un piatto di fajitas e 1 acqua...
Il resto della giornata passa alla ricerca del sonno perduto

Ci da la sveglia Samuele alle 4 di mattina (giustamente per lui sono le 11 di mattina e la fame si fa sentire). Piove a dirotto,  riusciamo a resistere fino alle 6 ma non oltre. È tempo di andare a fare colazione e andare a mare, la pioggia è finita ed è quasi già tutto asciutto.
Il nostro alberghetto è convenzionato con il famosissimo lido del Mamita's beach con uno sconto del 50% su ombrellone e sdraio. Decidiamo di approfittarne, il Mamita's è davvero a 5 minuti da noi.
Arriviamo per le 8 in spiaggia, questa lunga distesa di sabbia bianca interminabile, fino a Cancun, abitata a quest'ora solo da cavallette giganti (innocue) e uccelli (simili ai merli - mi scuso per l'ignoranza) che se ne cibano.
Scopriamo che il Mamita's apre alle 9, ma qui le spiagge sono tutte libere, con accesso libero. Ci prendiamo le sdraio e ci godiamo il sole tenue (si fa per dire) del mattino. Il mare caraibico è turchese in lontananza e verdastro a riva, un po' agitato data la pioggia mattutina, ma incredibilmente caldo!

Riusciamo a resistere fino alle 12 grazie al grande ombrellone ma poi ci precipitiamo in albergo per una doccia veloce prima di andare da 100%Natural, un ristorante vegetariano che ci aveva ispirato.
Non male pur stando sulla 5', personale simpaticissimo, seggiolone e anche zuppa di verdura con riso per Samuele (lui si che si tratta bene!). Noi proviamo le tacos de pollo (ottime). Prezzi decenti, a cui volentieri aggiungiamo il 15% di propina (la mancia) che qui come in USA è obbligatoria praticamente e mai inclusa. Al minimo puoi dare il 10% per un buon servizio. Ma loro si aspettano sempre il 15% per un servizio eccellente.
Nel pomeriggio facciamo un salto al supermercato per un po di acqua a prezzi contenuti e pannolini per il piccolo.
Torniamo a casa perché c'è allerta meteo per un uragano...

Ci risvegliamo alle 4, sempre grazie a Samuele e ci prepariamo ad una nuova giornata...  L'uragano sembra essere passato senza grossi problemi...