Lasciamo i Fiordi dell'est tornando sulla 1, diretti verso il centro nord, precisamente nella zona del lago Myvatn.
È la prima volta che lasciamo la costa e ci addentriamo nell'entroterra. I paesaggi desolati e vulcanici qui sono ancora più intensi. I branchi di pecore e cavalli visibili lungo la strada sono sempre più rari, fino a scomparire quando ci avviciniamo a Grimstadir, un luogo dove non c'è nulla a parte 3 casupole appartenenti alla famiglia che gestisce l'ostello dove alloggeremo per 2 notti.
Mi chiedo come facciano a vivere nel nonnulla totale, con il primo centro abitato a oltre mezz'ora di strada.
Posiamo i bagagli e subito ci rimettiamo in auto per andare a visitare Dettifoss, la cascata più alta d'Europa.
Si trova a soli 20km dal nostro ostello, percorrendo una strada sterrata e sabbiosa. Decidiamo di allungare leggermente per andare a prendere invece la strada asfaltata che si trova a pochi chilometri, sempre sulla 1.
Dettifoss è una cascata eccezionale, che emana potenza. Il fatto che si trovi nel nulla assoluto la rende ancora più intrigante. Un percorso a piedi ci porta attorno alla cascata e poi sul retro, dove si cela una sorpresa inaspettata. Il fiume che crea Dettifoss ha generato anche una serie di cascate meravigliose qualche metro più indietro. Queste cascate prendono il nome di Selfoss (omonimo della città del Sud, visitata nei primi giorni della vacanza).
Lasciamo Dettifoss e ci dirigiamo verso il lago Myvatn, costeggiando sempre questo paesaggio vulcanico lunare.
A pochi km dal lago incrociamo una zona ricca di zolfo e geyser... Una solfatara gigante per capirci. Ci fermiamo per qualche foto prima di scavallare le colline sulfuree e arrivare al lago, tempestato di isolotti verdi e con percorsi a piedi molto interessanti. Facciamo un giro veloce prima di ritirarci nel nostro ostello nel nulla.
Il giorno seguente, ci svegliamo presto per andare ad Husavik, sulla costa nord, ad un'ora e un quarto dal nostro ostello.
Alle 10 inizia la nostra gita in barca per andare ad ammirare le balene. Husavik infatti è la capitale mondiale per avvistamenti di balene, che si spingono un questa baia da aprile ad agosto per trovare cibo nell'attesa dell'inverno (quando affronteranno il lungo viaggio verso i Caraibi o altri luoghi più caldi).
La giornata è nuvolosa ma non piovosa fortunatamente. Dopo aver indossato i soliti tutoni pesanti, la barca lascia il molo verso l'oceano aperto, per 3 ore di "caccia" alle balene. Riusciamo a vedere una megattera e poi un'altra specie famosa (di cui non ricordo il nome), molto da vicino.
Torniamo sulla terra ferma e ci scaldiamo con un'abbondante porzione di fish&chips.
Nel pomeriggio andiamo a visitare Asbyrgi, un canyon enorme situato alle spalle di Dettifoss e raggiungibile facilmente da Husavik.
Poi rientriamo alla base; domani si riparte verso il Nord
mercoledì 9 agosto 2017
Momoiceland - la luna e le balene
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento