Lasciamo la bella Isafjourdur ancora con il sole, sebbene qualche nuvola già faccia capolino all'orizzonte.
Percorriamo tutti i fiordi della penisola, scendendo verso Sud, su strade di montagna sterrate, con panorami e percorsi mozzafiato. Superiamo il villaggio di pescatori di Dingeyri, fino all'altra grande cittadina della penisola: Patriksfjordur e oltre, fino a giungere a pochi chilometri da Brjanslaekur, da dove parte il traghetto per la penisola di Snaefells.
Lungo il tragitto ci fermiamo a vedere un'altra grande cascata (non finiscono mai), quella di Dyjandi, con un effetto visivo davvero unico.
Ci fermiamo anche nei pressi di alcune sorgenti termali naturali, la cui acqua è poi convogliata in una piscina. Ci sono dei comodi spogliatoi e quindi decido di entrare in acqua. Il cielo è sgombro e il sole scalda abbastanza (12°).. Prima provo la piscina, piena di alghe, ma davvero piacevole... 38° circa, che compensano perfettamente il freddo esterno. Provo anche le piccole piscinette naturali, dalla temperatura nettamente più elevata che mi ha tenuto caldo per il resto della giornata.
Dopo questa bella esperienza,
dormiamo in una pensioncina adiacente al mare, isolata da tutto e tutti, a 12km dal primo ristorante e benzinaio e oltre 1 ora dal supermercato.
Questa zona è probabilmente la più isolata che abbiamo visitato. Ma è un paradiso di tranquillità.
Ripartiamo all'indomani molto presto per scendere verso la penisola di Snaefells. Abbiamo deciso di non prendere il traghetto (abbastanza caro - 50€ a persona) poiché il tempo risparmiato sarebbe di una sola ora.
Percorriamo invece in auto tutto il golfo che separa le due penisole, fino a giungere quasi alla punta della penisola di Snaefells, dominata dal ghiacciaio Snaefellsjakull e riserva naturale.
Ammiriamo le fantastiche formazioni laiche e alcuni uccelli prima di fermarci per la notte in un piccolo residence con cottage di legno.
Domani ci aspetta l'ultimo tratto, verso Reykjavik, per chiudere il cerchio
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