I Momoviaggi

lunedì 14 agosto 2017

Momoiceland - Isafjourdur, la perla del Nord

Ci godiamo una giornata piena della piccola e bella Isafjourdur, con le sue aiuole colorate, la chiesa e il porto.
Al di là della montagna che sovrasta la città c'è un'altra piccola cittadella con il suo faro colorato, il villaggio di pescatori e un altopiano da cui si ammira il mare...che dall'altro lato nasconde la Groenlandia.
Si millanta che nei giorni senza foschia si arrivi a vederne la terra, ma è un evento del tutto raro. Infatti anche con i giorni più cristallini non sarebbe possibile arrivare a vedere cosi lontano. Per poter vedere le sponde della Groenlandia deve realizzarsi il cosiddetto "miraggio della Fata Morgana" (tanto noto nelle città di Reggio Calabria e Messina), per cui a causa della distorsione della luce si vede la Groenlandia ingrandita al punto tale da poterne vedere i contorni ad occhio nudo.
Dopo una mattinata interessante e soleggiata, approfittiamo del resto della giornata per rilassarci un po'.
Decido di provare la piscina locale, dove, con grande sorpresa, scopro che lavora una ragazza napoletana (il mondo è piccolo). Con 600 ISK (5.6€), si accede in piscina: nessun bisogno di cuffia, asciugamani forniti da loro, sauna e vasca idromassaggio! (i bambini non pagano)... Che spettacolo.

Non ci siamo poi fatti sfuggire il ristorante di pesce più famoso della città, del Nord, anzi forse di tutta Islanda: Tjoruhusid.
Questo casone rosso, situato alla fine del porto, a pochi passi dal mare, è frequentato da turisti e locali ed è sempre pieno.
Si inizia con la zuppa di pesce, ricca di scampi e merluzzo, accompagnata da pane e burro salato (la nuova panacea di Samuele... Ne ha fatto indigestione).
Arrivano poi pian piano 4,5,6 e più padellone di pesce, cucinato nei modi più svariati: baccalà con olive e pomodori secchi, nasello impanato al burro, merluzzo con salsa di funghi, frittelle di gola di merluzzo, etc, etc... Il tutto a buffet (facendo però i conti con la fila incalzante... Si qui per il buffet si fa la fila, non è chi arraffa arraffa), per circa 55€ a persona. Da tornarci assolutamente.

Il giorno seguente, ancora con il sole, che non ci abbandona, iniziamo la discesa verso Sud, costeggiando tutti i Fiordi dell'Ovest.

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