I Momoviaggi

giovedì 18 agosto 2016

MomoMexico - Merida e dintorni

Arriviamo a Merida nel primo pomeriggio. È la prima volta che arriviamo in una "grande" città.Merida non è propriamente grande, è una cittadina carina che conta circa 800 mila abitanti, però rispetto alle piccole realtà visitate finora la differenza è tanta. C'è traffico, negozi brulicanti di gente, chiese, semafori, scuole, autobus... Insomma, ci vuole un po' per arrivare all'albergo che sta proprio al centro della città. Per fortuna l'Hotel ha un parcheggio, altrimenti sarebbe stato impossibile lasciare l'auto.
Decidiamo di rilassarci un po' per poi andare a cena verso le 8 alla Chaia Maya, un ristorante consigliato sia dalla Lonely che dal nostro albergo. Nonostante non sia un posto totalmente locale, il cibo è delizioso. Prendiamo il piatto più famoso dello Yucatan e soprattutto di Merida: la Cochinita Pibil (maiale marinato in succo di lime e spezie e poi cotto lentamente con l'Achiote, una spezia locale che da il colore rosso vivo). Assaggiato inoltre un ottimo succo di Chaia (da cui prende il nome il ristorante), che è una specie di spinacio locale, un po' tendente alla cicoria, molto usato per preparare succhi, misto al lime.
Il giorno seguente di buon ora andiamo alla vicina Uxmal, un sito famoso per le rovine Maya molto ben tenute. Dista circa 1 ora e mezza da Merida; arriviamo verso le 10 e subito individuamo due famiglie torinesi con cui ci accordiamo per prendere una guida.
Il sito è meraviglioso, superiore a Chichen Itza e davvero ricco di piramidi e palazzi da visitare.  Qui si può ancora entrare ovunque e volendo anche salire sulla piramide principale alta 35mt.
Il giro con la guida dura circa 1 ora e mezza ed è davvero interessante. Alla fine facciamo una passeggiata per vedere bene il palazzo del governatore, una delle strutture tenute meglio e poi ci avviamo all'uscita per andare a visitare il Museo del Cioccolato che sta a pochi passi.
Devo dire che mi aspettavo di meno da questo museo e invece è risultato veramente interessante. Si tratta di una serie di capanne tematiche all'interno di un percorso. Si inizia con un po' di storia Maya, poi si passa alla storia del cacao per i Maya, che era considerato una moneta, dato il suo valore inestimabile. Non era molto presente in Messico, piuttosto in Guatemala e Bradile ed i Maya lo hanno sfruttato a pieno, utilizzando prima il latte del frutro per fare una bevanda e poi imparando a tostare i semi, macinarli e creare la xioccolata, la bevanda che poi gli spagnoli hanno riportato in Europa e che per tanto tempo è stata ad esclusivo appannaggio dei nobili. I semi di cacao sono poi stati portati in Africa, dove paesi come il Ghana e la costa d'avorio sono diventati i principali produttori mondiali.
Invece il Messico nel tempi ha completamente perso la produzione che oggi si attesta a meno dell'1%.
Nella capanna successiva abbiamo assistito ad un rituale Maya tenuto durante la preparazione della cioccolata e poi abbiamo effettuato un'ottima degustazione. La cioccolata è preparata aggiungendo al cacao, il pepe e l'achiote; i Maya la bevevano poi aggiungendo dentro della polvere di peperoncino. Furono gli spagnoli a portare cannella e zucchero.
All'interno del museo ci sono anche molte specie di piante tipiche della zona ed alcune scimmie ragno che hanno subito maltrattamenti e abusi e non possono essere rimesse in libertà per la loro sopravvivenza.
Con un bel po' di fame ci dirigiamo al ristorante dell'albergo appena fuori il sito di Uxmal. Nonostante i prezzi un po' alti, mangiamo un ottimo pranzo e proprio prima che arrivi un bel acquazzone tropicale ci mettiamo in auto per tornare a Merida.
Il giorno seguente, Domenica, dato che il tempo sembra buono, decidiamo di andare a Celestun, un paesino sulla costa ovest, che dista 2 ore di auto da Merida ed è famoso per una grossa laguna che ospita gruppi di fenicotteri tutto l'anno.
Arriviamo sempre per le 10 e aspettiamo di trovare un gruppo di 3-4 persone per prendere una barca collettiva, risparmiando un po sul prezzo. Troviamo un gruppo di 4 ragazzi messicani molto simpatici, proprio di Merida che accettano di dividere la barca. Non c'è vento ed il mare è piatto, anche se a Samuele non piace molto il vento che gli arriva negli occhi quando la, barca accelera. Vediamo i fenicotteri rosa e la foresta di mangrovie, fino ad arrivare ad una specie di piccola laguna balneabile, ma a causa delle molte zanzare e dell'acqua infangata dalla pioggia del giorno precedente, preferiamo non tuffarci.
Ritorniamo a terra e ci spostiamo verso la spiaggia pubblica anche se sono le 12. Il mare è bellissimo e decidiamo di farci un tuffo per recuperare i mancati giorni di mare a Tulum. L'acqua è perfetta per Samuele, bassa, calda e calma. Dopo un bel bagno seguiamo l'invito di un bagarino locale di metterci sotto i suoi tendoni, dove ci sono tante famiglie messicane a mangiare e ripararsi dal sole. Prendiamo una birra mentre samuelino mangia. Scopro che in una capanna di lamiera sul retro del tendone preparano dell'ottimo pesce fritto appena pescato. Prendo un pesce piccolo da provare e la gentilissima signora mi regala anche un gamberone e un filetto di pesce. Caldi, croccanti e squisiti.
Torniamo a Merida dove per cena scegliamo un ristorante che ha anche portate vegetariane per far mangiare un qualcosa di diverso dagli omogeneizzati a Samuele. Il ristorante si chiama Amaro, e sta proprio dietro la piazza principale.  Il camerieri sono molto gentili, in pochi minuti Samuele può mandare un'ottima zuppa di carote e zucchine e un bel piatto di riso. Noi non ci facciamo sfuggire un'ottima sopa de lima, un brodo con sfilacci di pollo, mais croccante e lime; e per sazziarci prendiamo delle crepes ripiene di chaia (sempre il solito spinacio).
Il lunedì di ferragosto lo dedichiamo a Merida, visitando il centro, la cattedrale e il bellissimo palazzo del governo, con dei murales molto interessanti.
Ci allontaniamo dal centro verso il grande viale alberato Paseo de Montejo, molto tranquillo e con un'architettura liberty decisamente diversa dal resto della città.
Su questo grande viale c'è un famosissimo albergo e ristorante: Rosas &  Xiocolates, che propone piatti di altissimo livello. Arriviamo per le 2:30 e decidiamo di pranzare. I prezzi sono molto più alti degli altri ristoranti di Merida, si capisce che il posto è di classe, ma comunque i ristoranti sulla 5 avenida di Playa costavano di più...
Forse saremmo dovuti venire di sera per provare il menu degustazione (6 portate a 700 pesos.. 40€ circa). A pranzo non è disponibile ma il cameriere ci aiuta a fare una buona selezione di piatti.
Uno dei migliori pasti mai fatti e sicuramente il migliore in Mexico.
Il posto è carino anche per la strana accoppiata di colori, il rosa shoking e il marrone scuro del cioccolato.
La nostra vacanza nello Yucatan volge al termine, dopo due settimane tra relax e cultura. Ci aspettano altri 5 giorni ad Acapulco, nello stato di Guerrero, dove ci aspettano i nostri carissimi amici Adolfo e Paola nel loro carinissimo resort sulla spiaggia.

Nessun commento:

Posta un commento