I Momoviaggi

sabato 13 agosto 2016

MomoMexico - Chichen Itza

Dopo una buona mezz'ora di macchina sulle tranquille e desolate autostrade messicane, arriviamo verso le 6 del pomeriggio al nostro albergo Villas Archeologiques che si situa proprio sul retro delle rovine di Chichen Itza, a pochi passi dall'entrata secondaria. 
L'albergo è davvero molto carino e si sviluppa con un cortile "sostituito" da una grande piscina, con le camere tutte attorno su due piani. Noi siamo al piano superiore, più tranquillo e meno umido per fortuna.
Il giorno dopo, di buon mattino andiamo alle rovine, che distano pochi minuti a piedi dall'albergo. Il sito è molto grande e decidiamo di prendere una guida insieme ad una coppia si ragazzi di Como che incontriamo li. La nostra guida, Giovanni, ci spiega molte cose sulla cultura Maya e Tolteca, ci mostra il grande campo di Pelota, molto più alto di quello di Cobá, e la Grande Piramide di Kukulcan, il simbolo di Chichen Itza, che dal 2007 è patrimonio dell'UNESCO, nonche una delle nuove 7 meraviglie del mondo.
Purtroppo dal 2007 non è più possibile salire sulla grande Piramide, a causa di atti di vandalismo e anche di qualche rovinosa caduta data la pendenza degli scalini. Anche gli altri palazzi circostanti non sono più accessibili in modo da preservare al meglio il sito, che a quanto pare ne ha subite di cotte e di crude.
Dopo una lunga e calda mattina a Chichen Itza, decidiamo di andare a visitare un cenote carino nelle vicinanze: Ikil. In realtà si tratta di un cenote privato, all'Interno di un albergo, ma è comunque possibile accedervi. La grande "pozza" di acqua è visibile dall'alto, e accessibile scendendo due rampe di scale in pietra, solo dopo aver fatto la doccia obbligatoria, al fine di preservare il più possibile la pulizia dell'acqua.
Una volta sotto, ci si può tuffare nella grande piscina naturale. Questo cenote è famoso soprattutto per i tuffi ed è stato protagonista di varie gare di tuffi in passato. Personalmente preferisco il Gran Cenote, visitato precedentemente, poiché qui l'acqua è estremamente profonda (circa 40 metri) e la luce non permette di vedere il fondo. L'acqua è quindi molto scura e gli unici pesci visibili sono dei pesci gatto neri. Insomma, più che un cenote da esplorare si tratta di una vera piscina, con l'acqua rinfrescante e tanto chiasso data la folla e i truffatori. Torniamo in albergo per un po di relax, prima di andare a vedere lo spettacolo di luci gratuito organizzato dal governo all'interno del sito di Chichen itza. Questa volta dobbiamo prendere l'auto per arrivare all'entrata anteriore del sito. Ci mettiamo in fila, poiché non ci sono più biglietti disponibili, m ci dicono che non è con problema, ed infatti dopo che sono entrati tutti i possessori di biglietto entriamo anche noi e le altre tante persone come noi senza biglietto. Troviamo addirittura posto a sedere, c'è n'è in abbondanza, e ci godiamo lo stupendo spettacolo di luci sulla piramide che spiega bene la storia e la religione Maya. Bello al punto che avrei pagato volentieri!
Torniamo soddisfatti...  Domani si lascia Chichen Itza alla volta di Merida, che dista circa 1 ora e mezza, ma nel tragitto ci fermeremo a Izamal, la città gialla...

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