I Momoviaggi

giovedì 16 agosto 2012

South America Honeymoon - Maras & Moray e ancora Cusco

Dopo un'intera giornata a giro per la città, ieri siamo andati a visitare Moray e Maras, due siti molto affascinanti a circa 1 ora da Cuzco.

La prima tappa è stata Moray... come definirlo... a prima vista una buca con scalini concentrici a modo di anfiteatro.
In realtà Moray non era affatto un anfiteatro, ne un tempio, ne qualsiasi altra cosa che possiate immaginare, bensì un centro di ricerca di agronomia!!!
La differente altezza degli scalini crea dei microclimi differenti, in questo modo gli Inca potevano capire a che altezza si adattava meglio ogni differente coltura e di conseguenza stabilivano la zona migliore nella valle per coltivare i diversi prodotti... Che geni!
Inoltre la struttura veniva utilizzata anche per disidratare le patate, facendole essiccare a differenti altezze.
Le patate essiccate, che sono estremamente leggere, venivano poi portate nei granai del tempio di Wiracocha (di cui abbiamo parlato in un post precedente).

Dopo un faticoso saliscendi delle terrazze ci siamo spostati a Maras, e precisamente alle "saline" di Maras.
Si avete capito bene, saline! Ma come è possibile che ci siano saline lontano dal mare?
Quando gli Inca arrivarono a Maras si imbatterono in una sorgente di acqua che li incuriosì particolarmente poiché tutta la roccia intorno era di colore bianco. L'acqua era salata!!
La salinità è data dal fatto che l'acqua passa in un monte pieno di nitrati.
Gli Inca allora costruirono un immenso sistema di vasche e canali per raccogliere l'acqua e farla essiccare in modo da ottenere il sale!
Oggi le saline sono pienamente funzionanti e appartengono agli abitanti della città. Le vasche sono distribuite ugualmente ad ogni famiglia e si raccolgono tre tipi di sali differenti: quello più puro, una via di mezzo e un sale scuro che viene preso dal fondo delle vasche ed è quindi misto a fango; quest'ultimo è utilizzato solo per gli animali.

Dopo questa meravigliosa mattinata siamo tornati a Cusco per un ottimo pranzo tradizionale in una "picanteria" frequentata solo da peruviani. Non potevamo non assaggiare il famoso "cuy al horno" ovvero il porcellino d'india al forno ripieno con verdure... da provare!!

Siamo poi andati alla fortezza di Saccsayhuaman...
La città di Cuzco originariamente era a forma di Puma (uno dei tre animali sacri degli Inca) e questa fortezza ne rappresenta la testa e infatti il nome in Quechua significa "testa rugata".
In realtà Saccsayhuaman non era affatto una fortezza, bensì un enorme tempio dedicato al dio del fulmine, lampo e tuono! Una struttura immensa costruita su 3 livelli con pietre alte 6 metri, incastrate l'una sull'altra.
Si dice che per costruirla ci vollero più di 100 anni impiegando circa 5000 uomini.
Quando i primi spagnoli arrivarono qui, furono così impressionati dall'imponenza del sito che pensarono fosse una fortezza, ecco perché oggi si chiama ancora così!

P.s. Le foto di questa imponente fortezza le devo ancora scaricare..per ora godetevi il resto!


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